Copparo, insulti alla Boldrini su Fb: bufera sulla Veronese

Un video della presidente della Camera scatena l’ira dell’ex grillina Il Pd: parole inaccettabili di un componente delle istituzioni, si deve dimettere

COPPARO. Ha visto un video in cui la presidente della Camera, Laura Boldrini, parlava davanti ad una platea, e non ci ha più visto. Luana Veronese, ex M5S (casacca con la quale è entrata in consiglio comunale alle ultime Amministrative) è al centro di una bufera senza precedenti (il Pd l’ha attaccata chiedendone le dimissioni dal consiglio comunale) per aver (“in risposta” alla Boldrini) pubblicato sulla propria pagina Facebook frasi di questo tenore (che hanno per oggetto migranti e profughi): «Ma questa ebete cosa si fuma? Ma portateli tutti a casa tua ed impara il loro stile di vita dopo che ti hanno violentata e derubata! Mo fat dar in....».

Poi, dopo pochi minuti («L’ho scritto e pubblicato il 30 agosto», ci ha confermato ieri sera alle 21 la Veronese) una mezza retromarcia. Il post viene trattato con l’ammorbidente dalla stessa ex grillina e prende un altro tenore: «Ma questa cosa si fuma? Ma portateli tutti a casa tua ed impara il loro stile di vita dopo che ti hanno fatto ciò che hanno fatto a molti italiani!». Un po’ di effetto l’ammorbidente lo fa.

Ma diventa necessario domandare alla diretta interessata le spiegazioni del caso: «Non faccio passi indietro - sono sempre parole della Veronese ieri alle 21 - anche se devo ammettere che i toni che ho usato sono stati troppo duri. Però il significato di quello che volevo dire resta. Si è trattato - ha detto ancora la Veronese al telefono - di una reazione istintiva, sicuramente sopra le righe, ma che è scaturita in me dopo aver preso visione del video con la Boldrini che parlava. Il linguaggio utilizzato dai frequentatori di Facebook - ha detto ancora la Veronese - è a volte ai limiti, come del resto abbiamo avuto modo di constatare quando il vostro vicesindaco Pd, Berneschi - rinfaccia la Veronese ai democratici - ha pubblicamente definito i membri dell'opposizione “letamai", senza che a ciò siano seguiti i risentimenti morali vostri, nè tantomeno le siano state chieste dimissioni. Prima si aiutino gli italiani!».

La replica del Pd: «Le recenti dichiarazioni della consigliera Luana Veronese rese tramite Facebook impongono una riflessione e una condanna senza mezzi termini». Con queste parole i consiglieri comunali del Pd si riferiscono alla frase scritta (la prima) dalla Veronese come commento rivolto alla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini. «Constatiamo - scrivono ancora i consiglieri comunali pd - senza sorpresa che ultimamente i contenuti divulgati dalla consigliera sui social network debbano per forza essere intrisi di xenofobia e repulsione verso i migranti, alimentando il più delle volte polemiche degne della miglior narrazione leghista. Ma ciò che ci colpisce in particolare - affermano i democratici - è la leggerezza con cui Veronese utilizza il concetto di violenza sessuale. Sono parole inaccettabili da chiunque e a maggior ragione da un componente delle istituzioni locali quale la signora Veronese è. È per questo motivo che chiediamo che la Veronese si dimetta dal consiglio comunale».

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