Turismo, il Castello ha già superato i visitatori del 2014

Ulteriore aumento rispetto ai dati record dell’anno scorso Soddisfatto l’assessore Maisto. Bene pure il turismo sul Po

Il Castello supera a metà ottobre le visite dell'anno scorso. Durante lo scorso fine settimana i visitatori del museo del Castello Estense hanno raggiunto quota 129.157 dall'inizio dell'anno, superando quindi il numero complessivo di accessi registrati nel 2014 che ha toccato quota 128.763. Un vero record se si tiene conto che lo scorso anno i visitatori erano già aumentati di oltre il 21% rispetto al 2013. Questo dato si inserisce in un sistema turistico in crescita che vede l'incremento di arrivi e pernottamenti di turisti in città, l'aumento generalizzato degli accessi nei musei civici e di vendite della MyFeCard.

L'assessore alla Cultura Massimo Maisto ha espresso «grande soddisfazione per il successo, sia del Museo del Castello sia dell'esposizione l'Arte per l'Arte, che ha riportato i capolavori di Boldini e De Pisis nuovamente fruibili al pubblico. Da pochi mesi anche la gestione del Museo è passata al Comune e questo traguardo ci motiva sempre più nel continuare a mettere al centro del nostro sistema culturale e turistico il monumento simbolo della città». Il tutto in attesa che si definiscano i tempi e i modi per un eventuale trasloco di una parte dei capolavori della Pinacoteca nazionale, appena passata al polo museale imperniato sulla Galleria Estense di Modena.

E buone notizie sul turismo arrivano anche dal Po. Nel 2014 i 445 comuni bagnati dal grande fiume, compresi quelli ferraresi, hanno visto 2,8 milioni di arrivi e 11 milioni di pernottamenti. A fare la parte del lenone, secondo la Borsa del turismo fluviale e del Po in corso a Guastalla, è stata proprio la provincia di Ferrara, con 5 milioni di presenze, seguita a distanza da Torino (3,5 milioni) e Rovigo (1,3 milioni). I numeri non si riferiscono solo al turismo fluviale, ma anche a quello che si sviluppa attorno al Po, città d’arte e mare compresi: ecco spiegati i numeri complessivi e anche i dati di permanenza, che per la nostra provincia sono superiori alle sette notti di media. Il Centro studi turistici di Firenze, che ha sviluppato un approfondimento in tema, i margini sono molto ampi.