Descalzi (Eni): un partner per la chimica di Versalis

L’amministratore del colosso petrolchimico ammette la ricerca di joint venture Lettera aperta della Femca Cisl a Renzi: no a scelte che minacciano l’occupazione

«Stiamo cercando una joint venture che ci consenta di associarci per valorizzare il business». Dopo giorni di preoccupate indiscrezioni sulla imminente vendita di Versalis, ieri l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha dato questa secca risposta ai giornalisti che l’incalzavano sulla questione. Si tratta allo stesso tempo di una conferma della volontà Eni d’indietreggiare sulla chimica, e del fatto che non sarà un passo definitivo nè, comunque, semplice da compiere. Versalis, è il caso di ricordarlo, è il perno del petrolchimico di Ferrara, come del resto del quadrilatero padano della chimica, e sta realizzando un maxi-investimento per potenziare l’impianto degli elastomeri.

Precede le parole di Descalzi la lettera aperta al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, da parte della segreteria provinciale della Femca, il sindacato chimici della Cisl. Dopo aver sottolineato la propria preoccupazione sulle sorti della chimica, il sindacato incalza: «La domanda se “la chimica è considerata strategica e fonte di traino economico per l’Italia, come per gli altri paesi industriali”, è stata posta a tutti i governi che l’hanno preceduta; ad oggi appare che la risposta risulti implicitamente negativa». I sindacalisti della Femca si attendevano «un sostegno più determinato a favore della chimica nel gruppo Eni, vista la nuova governance data ad Eni dal suo esecutivo e gli indirizzi generali del Partito democratico sul piano energetico, nei rapporti con i territori e le istituzioni, la salvaguardia del posto di lavoro. Versalis con più di 5.000 dipendenti è un vero esempio di azienda chimica ben strutturata tra impianti produttivi e di ricerca, radicata nel territorio nazionale e con professionalità altamente specializzate».

Per il sindacato Versalis ha mostrato «capacità di sviluppare un piano industriale lungimirante in grado di reggere le sfide del mercato», e puntare tutto sul petrolio sarebbe un errore, visti i prezzi in picchiata. Nella lettera si cita esplicitamente «il quadrilatero padano integrato della chimica (siti petrolchimici, insediati nelle città di Porto Marghera, Ferrara, Ravenna e Mantova, interconnessi con tubazioni per l’approvvigionamento di materie prime) che rappresenta un grande valore economico per l’Italia per il numero sia d’imprese che di occupati».

L’appello di Femca a Renzi, dunque, è finalizzato «ad un intervento diretto affinché Eni, in un apposito incontro con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori, si pronunci al più presto sulle voci della vendita di Versalis; auspichiamo scelte societarie che possano evitare minacce alle prospettive industriali ed occupazionali per Ferrara e per l’interno quadrilatero “padano”, in termini di programmi e di prospettiva di sviluppo della chimica italiana». A livello politico si era già mosso il deputato veneziano Andrea Martella, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, che ha presentato un’interpellanza preoccupata soprattutto della possibile cessione di Versalis non ad un partner industriale, ma a qualche fondo d’investimento.

Stefano Ciervo

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