Chiude Rete Alfa, da 40 anni la radio della città

I giornalisti in radio, in primo piano Nicola Franceschini

L'annuncio su Facebook, tra gli altri, di uno giornalisti e speaker radiofonIci, Nicola Franceschini. Alla base della decisione la crisi economica del settore dei media: frequenze cedute al gruppo LatteMiele

FERRARA. Se ne va un pezzo di storia dei mezzi di comunicazione ferraresi. Chiude, o lo farà a breve, Retealfa, la radio della città che trasmette sulle frequenze 91.2 (Ferrara), 101.2 (provincia), 97.1 (Lidi). E trasmetteva dal lontano 1977 prendendo l’eredità dalle radio pioneristiche di fine anni ’70.

A darne il triste annuncio su Facebook, tra gli altri, è stato il giornalista e speaker radiofonico Nicola Franceschini che esordì nel dicembre del 2002. Il suo post, all’ora di pranzo, aveva ricevuto quasi 500 ‘mi piace’ e numerosi commenti di commiato e affetto. Da quanto è dato sapere, Rete Alfa che fa parte di Effe Emme Italia, gruppo editoriale che fa capo a Telestense, sarebbe stata ceduta ad un’altra radio. Si parla di Lattemiele che, ironia della sorte, una ventina di giorni fa aveva ceduto le sue frequenze emiliano romagnole a Rtl 102.5. Invece, la radio bolognese pare proprio che tornerà ad esistere e sarà più forte di prima comprendendo magari le partite della Spal.

In ballo ci sono infatti i diritti di radiocronaca della squadra cittadina che ha la fetta di pubblico tra le più allettanti dell’intero pacchetto Rete Alfa. Affari editoriali a parte, l’affezionato pubblico della radio cittadina dovrà presto accettare il fatto di non ascoltare più la voce di Nicola Franceschini che non era l’unico a lavorare al progetto radiofonico. Con lui c’erano anche Luciano Sabbatucci e Federico Barioni che lavoravano part-time a Effe Emme Italia.

Ma la partita non è ancora chiusa anche se www.retealfa.it dava l’addio ai suoi ascoltatori con un comunicato ufficiale in internet. Dopo quasi quarant’anni di musica, soprattutto hits del momento con un occhio di riguardo al repertorio italiano, e tanti speaker più o meno noti della città che si sono avvicendati ai microfoni, pare proprio che il pubblico estense dovrà accettare il fatto che su quella frequenza Rete Alfa non c’è più. Alla base della scelta, comunque, c’è la grossa crisi economica che costringe il gruppo Telestense a scelte dolorose. La ricerca degli sponsor è diventata infatti sempre più difficile.