«Adesso siamo attrezzatissimi. Vicini al territorio»

La Cassa di Risparmio di Ferrara

Capitale fresco per 191 milioni, Ct1 al 9%: ingente liquidità

FERRARA. Giovanni Capitanio e Antonio Blandini hanno svestito i panni dei commissari Carife solo per indossare quelli di uomini di vertice delle banche sdoppiate, la Nuova Carife per il primo e la vecchia banca da liquidare per il secondo, e per loro la prima giornata della nuova era è stata pienissima. Hanno incontrato il sindaco, i vertici della Fondazione, i piccoli azionisti, le associazioni economiche, e nel frattempo Capitanio, ad della Nuova Carife, ha svolto riunioni allargate con il vertice della banca. Alla fine, nel pomeriggio, una sintesi di quanto emerso nelle ore precedenti è stato pubblicato anche sul sito della Carife. «La nostra banca da questa mattina dispone di un capitale fresco di 191 milioni di euro, l’indicatore Core Tier 1 sta al 9% e siamo dotati a questo punto di ingente nuova liquidità» sottolinea la nota, e in effetti il punto di partenza è qualificato rispetto alla media delle banche italiane. Questa condizione privilegiata è dovuta al fatto che le sofferenze sono interamente conferite alla bad bank di tutte e quattro gli istituti salvati domenica. «La minaccia di possibili rischi per i nostri depositanti che qualche giornale (e qualche concorrente) aveva paventato - è la nota polemica che ci concede Capitanio - è da oggi definitivamente sventata. A breve saremo nuovamente controparte della Bce». Questo significa che la Nuova Carife potrà nuovamente accedere a forme di finanziamento a buon mercato che le erano precluse durante in commissariamento.

E l’azzeramento del valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate? «La protezione dei depositanti e dei detentori di obbligazioni senior ha richiesto da parte dell’Autorità di risoluzione sacrifici agli azionisti e ai possessori di obbligazioni subordinate - argomenta il vertice della Nuova Carife - Ci pare sia stata una scelta senza alternative che ha evitato di mettere a repentaglio tutti i depositanti e in ultima analisi di danneggiare gravemente lo stesso tessuto economico dei nostri territori. Da oggi la vostra “Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara” è nuovamente “attrezzatissima” per rafforzare il proprio tradizionale ruolo di banca vicina allo sviluppo dell’economia del territorio». È chiaro che in queste condizioni l’istituto è tornato appetibile anche per un’acquisizione.

Lo stesso Capitanio, libero dai vincoli del commissariamento, potrebbe cambiare strategia di comunicazione, uno dei talloni d’achille della recente gestione almeno per quanto riguarda i rapporti con i non soci. (s.c.)

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