Slot, il fenomeno a Ferrara

In collaborazione con Dataninja il quadro della diffusione di locali con slot per Comune e anche a livello regionale. La nostra provincia è quella dove si è registrato il secondo maggior aumento di esercizi in Regione nel 2015. A Comacchio la densità maggiore di locali
Ecco la mappa dell'Italia che gioca

FERRARA. Il fenomeno slot e Ferrara, una diffusione capillare. In collaborazione con Dataninja possiamo per la prima volta farci un'idea particolareggiata della diffusione del fenomeno nella nostra provincia.

E vedere così che a differenza di quanto si possa pensare non è nemmeno a Ferrara la densità maggiore, ovvero la maggior presenza di locali con slot per singolo Comune. A detenere il primato infatti è il territorio di Comacchio, con ben 93 esercizi a fronte di un popolazione (ultima rilevazione Istat) di 22.744 persone per una densità di 244,5.

Situazione di rilievo anche quella di Fiscaglia. Il nuovo Comune nato dala fusione di Massa Fiscaglia, Migliaro e Migliarino ha densità di 274,7 (34 esercizi per i 9.343 abitanti. Sul podio della maggior diffusione di locali anche Portomaggiore (38 esercizi rispetto ai 12.085 abitanti).

Ferrara si piazza al quindicesimo posto: a fronte di una popolazione di 133.682 persone gli esercizi con slot sono ben 240 ormai ben diffusi in centro città, in periiferia e nelle frazioni. E senza grosse distinzioni tra tipi di locali (o di "bandiere"): l'autorizzazione ce l'ha il circolo Arci di Corlo, come il circolo Acli di Pontelagoscuro; il bar gestito da ferraresi, il bar gestito da cinesi. Insomma, in città, se uno vuole, non ci sono grosse difficoltà a giocare in questo modo.

La tabella. La mappa interattiva che trovate qui sopra ben illustra la situazione in provincia, comune per comune (ad eccezione appunto di Fiscaglia) il contrassegno arancione evidenzia a scalare (dal più grande al più piccolo) da chi subisce di meno la presenza di locali che ospitano giochi di questo tipo, a chi la subisce di più. In pratica se il comune è cotrassegnato da un segnale più evidente minore è la presenza sul territorio di locali con slot o videopoker.

Gioco d'azzardo. Sui locali che ospitano slot machine e videopoker per quello che è un gioco d'azzardo pur con tutti i crismi della legalità, il dibattito è aperto da tempo, a tutti i livelli. Soprattutto per il rischio dell'insorgenza di dipendenze, di cosiddette ludopatie.

Per quanto riguarda ad esempio il Comune di Ferrara ha assegnato al Sert un contributo di 10.000 euro, finalizzato proprio alla prevenzione delle patologie legate al gioco d'azzardo. L'Asl di Ferrara, fin dal 2013, è scesa in campo distribuendo materiale informativo dopo che è stata varato l'obbligo di esporre una locandina che informa sui rischi. Anche la Lega Nord, con il capogruppo Alan Fabbri ha chiesto alla Regione di impedire l'apertura di nuove sale. Il M5S si è più volte espresso contro questa sorta di passatempo, organizzando diverse iniziative.

Ma a recitare un ruolo principe nelle situazioni critiche derivanti dall'eccesso di gioco d'azzardo resta il Sert. Nel 2013 era stato registrato un dato impressionate di crescita rispetto al 2010 dell'81% per quanto riguarda Ferrara e del 122% sul territorio regionale di giocatori a carico dei Servizi Dipendenze Patologiche.

Un problema quindi concreto, e la diffusione dei locali con slot che vedete sia a livello provinciale che a livello regionale nella tabelle qui sopra, regalano dati non certo rassicuranti.

Anche considerando che a livello regionale la nostra provincia è la seconda nel 2015 per aumento di esercizi ogni 10.000 abitanti, seconda solo a Piacenza.