Codacons: poca informazione sui bond, centinaia di segnalazioni

Alcune sottoscrizioni di obbligazioni subordinate erano corredate da documentazione che le definivano «a basso rischio/rendimento»? Testimonianze di questo tipo cominciano a circolare nei territori...

Alcune sottoscrizioni di obbligazioni subordinate erano corredate da documentazione che le definivano «a basso rischio/rendimento»? Testimonianze di questo tipo cominciano a circolare nei territori delle quattro banche, e il Codacons ha parlato ieri di «centinaia di segnalazioni giunte in questi giorni che dimostrano inequivocabilmente come i cittadini non abbiano ricevuto adeguate informazioni sui rischi degli investimenti, al momento dell’acquisto». L’associazione dei consumatori sta vagliando «la documentazione ricevuta da oltre 2.000 risparmiatori che al momento hanno aderito all’azione risarcitoria lanciata sul sito www.codacons.it». Proprio queste carenze informative sono state alla base delle azioni di risarcimento per i casi bond argentina, Lehman Brothers ecc. che, secondo i dati Codacons, si sono concluse al 70% con accordi transattivi e nei rimanenti casi, al 93% con sentenze favorevoli ai ricorrenti. Il Codacons apre poi la polemica nei confronti della associazioni «parasindacali», e non si può non cogliere il riferimento a Federconsumatori, che nell’assemblea di sabato aveva sottolineato come in questi casi non siano possibili class action. «Alcuni soggetti del mondo delle associazioni, al solo scopo di accaparrarsi clienti stanno creando enorme confusione e delegittimando il lavoro altrui - tuona Codacons - la nostra è un’azione risarcitoria collettiva, nel senso che riguarda una moltitudine di soggetti che presentano i medesimi diritti e hanno subìto i medesimi danni. Chi confonde quest’azione con la class action in stile americano, non applicabile in questo contesto e da noi mai avviata, fa solo confusione negli investitori allo scopo di disorientarli e spingerli nella propria “ragnatela”».