Corte dei Conti e Finanza raffica di esposti Codacons

Azioni legali a raffica del Codacons. L’associazione consumatori ha annunciato per oggi la presentazione di un esposto alla Corte dei conti dell’Emilia Romagna e al comando della Guardia di Finanza...

Azioni legali a raffica del Codacons. L’associazione consumatori ha annunciato per oggi la presentazione di un esposto alla Corte dei conti dell’Emilia Romagna e al comando della Guardia di Finanza di Ferrara, chiedendo di aprire un’indagine «sul crac di Carife che ha trascinato con se migliaia di piccoli investitori. La magistratura contabile e le Fiamme gialle - anticipa il Codacons - dovranno individuare i responsabili di tale grave situazione, ossia i soggetti che hanno materialmente suggerito e venduto i titoli ai risparmiatori, e coloro che hanno sperperato i soldi degli investitori portando l’istituto di credito al dissesto». Questi soggetti, è la tesi dell’associazione consumatori, dovranno rispondere «dei danni prodotti ai cittadini e allo Stato - costretto a creare un fondo da 100 milioni che tuttavia non basterà a sanare la situazione - attraverso i loro beni personali, che dovranno essere utilizzati per i rimborsi ai risparmiatori».

Per la parte restante dei risarcimenti, non ha dubbi il Codacons, «saranno inevitabili migliaia di cause contro gli istituti di credito, non essendo l’arbitrato una strada praticabile». Anche di questo si parlerà questa sera alle 20.30 all’assemblea dei risparmiatori Carife di Lagosanto (Sala dell’antica pescheria, piazzetta dei Fiocinini). La sostanza dell’opposizione all’ipotesi dell’arbitrato, in ogni caso, è che si tratterebbe di «principio incostituzionale e pericolosissimo: si decide cioè di punire un reato in modo diverso a seconda di chi è la vittima». Se si tratta di un povero, infatti, il risarcimento sarà rapido e elevato, mentre se la vittima è benestante rischia di non esserci per nulla.