Sito comunale ancora out dopo l’attacco hacker

A Masi Torello continuano i lavori per ripristinare l’area internet municipale In luglio è stato oscurato da un sedicente gruppo inneggiante all’Islam

MASI TORELLO. Il sito web del Comune a breve tornerà alle sue piene funzionalità. Attualmente il sito è ospitato su un server dell'amministrazione provinciale che è in fase di dismissione. Esso presenta una veste grafica creata da una ditta esterna circa un decennio fa, ormai superata, e che in parte non soddisfa i requisiti stabiliti per i siti web dalla pubblica amministrazione; inoltre presenta la sezione dell'albo pretorio su un server diverso e, cosa maggiormente importante, l'aggiornamento dei contenuti è ancora vulnerabile agli attacchi informatici.

L'amministrazione ha quindi deciso di affidare l'incarico di allestimento del sito ad una ditta veneta; il sito nuovo avrà modello grafico preconfezionato, ma personalizzabile. Il costo preventivato è di 1.800 euro.

Lo scorso luglio il sito era stato oggetto di un duplice attacco hacker quando al posto della consueta home page erano apparse anomale scritte. I Sotto il simbolo del gruppo, c'era la firma, la paternità dell'attacco: «Hacked by AnonCoders» e la seguente frase «We are Muslims and we are proud of it (Siamo musulmani e siamo orgogliosi di esserlo)». «Quran is our book, in Allah we trust, for Allah we work (il Corano è il nostro libro, la nostra fede, crediamo in Allah e per Allah facciamo tutto)». Poi le minacce, non nuove, almeno per chi si firma AnonCoders: «Death to Israel, free Palestine, Jerusalem is ours (morte a Israele, Palestina libera, Gerusalemme sarà nostra)». Il tecnico stesso ha poi chiamato altri tecnici informatici della ditta che fa assistenza al sistema informatico del Comune di Masi Torello e dopo nemmeno mezzora il sito era accessibile a tutti, senza la maschera iniziale dell'attacco hacker.

Ad accorgersi dell'hackeraggio erano stati per primi il sindaco Bizzarri e la vice Poltronieri che subito hanno allertato i carabinieri e la polizia postale la quale ha poi provveduto all'oscuramento del sito.

Beatrice Bonsi