Lacrime e dolore per l’amico Gesualdo

Una vita dedicata alla famiglia e al suo paese

COMACCHIO. Parenti, amici e colleghi di Gesualdo Guidi, il dipendente comunale deceduto il 30 dicembre scorso all’ospedale di Valle Oppio al culmine di una breve malattia, potranno recarsi in visita alla camera ardente sino al primo pomeriggio. Il corteo funebre infatti partirà alle 15.45 dalla camera mortuaria dell’ospedale San Camillo, diretto al santuario di Santa Maria in Aula Regia, dove alle 16 padre Gian Pio celebrerà i funerali. Un picchetto dell’Anmi di Comacchio, di cui Guidi era presidente uscente, affiancherà la bara con i labari ed il lutto al braccio.

Saranno presenti anche le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma locali, oltre ai volontari della locale sezione della Croce Rossa Italiana, all’interno della quale Gesualdo era da anni fattivamente impegnato. Il dipendente comunale, stimato e conosciuto per la sua dedizione alla famiglia e al territorio, che aveva servito proprio nel volontariato attraverso l’Anmi e la Croce Rossa Italiana, ma anche come calciatore dell’U.S. Comacchio, promuovendo le attività del settore giovanile, aveva compiuto 59 anni il 28 dicembre scorso. Per espressa volontà di Gesualdo, che lascia la moglie Velia, i figli Roberto e Federica, il nipotino Leonardo e la mamma Elettra, coloro che intendono unirsi al lutto che ha colpito l’intera cittadina, sono invitati a devolvere offerte libere all’associazione “In cammino verso Maria”, presieduta da Don Giancarlo Pirini.

Guidi era infatti tra i volontari che avevano raccolto e trasportato beni umanitari a Sarajevo, capitale della Bosnia. «Il suo pensiero era sempre rivolto ai bimbi poveri e orfani che aveva visto con i suoi occhi – ricorda l’amico Giulio Giannuzzi, ex- comandante della stazione carabinieri del Lido Estensi, ora volontario nell’Anmi».

Katia Romagnoli