Arrestato per la rapina alla Caricento

I carabinieri incastrano uno dei tre banditi grazie alle telecamere. Il colpo, con ostaggi, era avvenuto nell’aprile scorso

È accusato di aver rapinato, insieme a due complici, la filiale della Caricento di via Bologna il 29 aprile scorso. Damiano Castelli, 22 anni, originario di Catania, è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip al termine delle indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Ferrara. Il provvedimento gli è stato notificato domenica nel carcere di Bologna, dove si trova per altri reati.

Il colpo avvenuto nel pomeriggio del 29 aprile scorso, aveva fruttato 180mila euro. Tre malviventi travisati con parrucche e finti occhiali e armati di taglierino, avevano minacciato i dipendenti per costringerli ad aprire la cassaforte a tempo, razziando inoltre il denaro che si trovava nelle casse continue. In quel momento in banca c'erano alcuni clienti, che erano stati rinchiusi per un'ora e mezza in un ufficio mentre i banditi mettevano a segno il colpo.

I carabinieri di Ferrara subito dopo avevano perlustrato la zona circostante ritrovando in una delle traverse l'auto del direttore di banca che i malviventi avevano utilizzato per la fuga, Dentro, i rapinatori distratti e frettolosi avevano dimenticato uno zaino nero sui sedili posteriori, contenente parte della refurtiva: 53mila euro.

Fondamentali per le indagini sono state poi le immagini registrate dalle telecamere della banca e da altri impianti di videosorveglianza della zona. Attraverso i fotogrammi infatti è stato ricostruito l’identikit dei rapinatori e con un meticoloso lavoro di analisi, grazie anche allo scambio di informaioni tra tutti i reparti dei carabinieri su tutto il territorio nazionale, è stato possibile risalire all’identità di uno dei banditi. Il giovane catanese aveva, tra l’altro, già dei precedenti specifici per rapina, anche in altri istituti di credito. Sono state acquisite diverse sue foto e sono state svolte delle comparazioni antropometriche con i fotogrammi della rapina, che hanno confermato la sua identità.

Quella del 29 aprile è già la seconda rapina scoperta dai Carabinieri della Compagnia di Ferrara: sempre nella stessa banca, nell’ottobre del 2014, era stato messo a segno un altro colpo. I due reponsabili della rapina erabo stati arrestati dai carabinieri dopo alcuni mesi di serrate indagini.