Un cuore di animale trafitto da chiodi su un piccolo altare

È mistero a Lido Volano dopo la macabra scoperta. Sul posto anche la carcassa di un grosso uccello

LIDO VOLANO. Ha suscitato sconcerto e raccapriccio il video pubblicato ieri sulla pagina del gruppo Facebook “I love Volano Marittima”, nel quale si vede un cuore di animale, inchiodato ad una sorta di “altare” formato da tavole di legno imbevute con il sangue, forse di un’oca o di un altro volatile, del quale restano penne, piume ed ossa. La scoperta, compiuta da una tra i tanti che amano cimentarsi in vigorose passeggiate tra le scogliere ed il lembo di spiaggia libera, che unisce il lido di Volano al lido delle Nazioni, ha lasciato tutti senza parole. Mentre qualcuno liquida l’episodio come opera di un soggetto con problemi c’è invece chi si spinge oltre con le ipotesi, parlando di un rito satanico.

Un altro aspetto inquietante, sul quale le forze dell’ordine cercheranno di andare a fondo, riguarda la distruzione delle magnifiche sculture in legno, raffiguranti animali preistorici e del presente, realizzate dall’artista codigorese Enrico Menegatti. Il cuore trafitto da chiodi, così come le opere lignee di Menegatti si trovano in un’area della fascia costiera non raggiungibile con veicoli a motore, attraversata dalla pineta del Lido di Volano.

Al momento non è dato a sapere se i due episodi siano da porre in collegamento tra loro, ma restano l’incredulità e l’indignazione per un gesto inspiegabile, forse collegato al sacrificio di uno o più animali. La vicenda resta avvolta nel mistero e mentre le forse di polizia mantengono il più stretto riserbo, non si esclude nessuna pista, dal gesto isolato di uno squilibrato, al dispetto di un balordo, sino alla reazione di qualcuno che amava appartarsi nella radura, alla ricerca di momenti di intimità.

Le sculture in legno di Menegatti avevano trasformato la zona in meta privilegiata di curiosi ed escursionisti, che la scorsa estate avevano fatto a gara per pubblicare foto e selfie accanto a maestosi dinosauri, balene, delfini, volpi e tanti altri animali creati con bastoni, rami, radici e foglie. Il raggio di attenzione delle forze dell’ordine è ora concentrato sull’episodio denunciato in un video su Facebook. Anche se si tende ad escludere il rito satanico, emerge comunque la crudeltà di un gesto compiuto con il ricorso al sangue di uno o più animali e con chiodi conficcati in un organo. Sempre sul profilo Facebook “I love Volano Marittima” è partito l’appello a divulgare l’accaduto, per consentire l’individuazione dei suoi responsabili. Naturalmente le Forze dell’ordine hanno subito compiuto tutti gli accertamenti del caso e permane l’invito a collaborare, al di fuori della rete internet con segnalazioni circostanziate, anche in forma anonima. Ogni elemento può essere utile ad agevolare le indagini.