Da Ferrara a Roma per difendere i propri risparmi in Carife contro il Salva-banche

Contro il Salvabanche

In mattinata una quarantina di risparmiatori ferraresi  alla manifestazione nazionale contro il decreto che ha cancellato la vecchia Cassa di Risparmio e  intanto martedì al Tar si discutono i ricorsi d’incostituzionalità presentati da Fondazione, sindaco e Codacons

FERRARA - Partoranno in pienta notte, alle 3.30, da Ferrara verso Roma. Sono  i risparmiatori ferraresi, una quarantina oltre alle possibili adesioni dell’ultima ora, diretti alla manifestazione contro il decreto Salva-banche di Roma che si terrà domani, domenica 31 gennaio.

Al di là del pressing per rivedere la tempistica del decreto sul bail-in, che da ieri annovera in prima fila la stessa Abi, ci sono i criteri dell’arbitrato a suscitare attenzione tra i risparmiatori, anche se le Vittime del salva-banche e le associazioni dei consumatori, che organizzano la mobilitazione di domani, sono molto scettici sul tema.

«Più i criteri saranno chiari più riusciremo a gestire bene gli arbitrati, quindi penso che se ci prendiamo qualche giorno in più è opportuno» ha detto Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anticorruzione, per spiegare il rinvio dei decreti rispetto alla scadenza del Consiglio dei ministri di giovedì scorso.

Si spera che questo tempo aggiuntivo serva a rivedere i criteri di accesso all’arbitrato, perché quelli filtrati nei giorni scorsi, come i parlamentari ferraresi hanno cercato di far presente al governo, taglierebbero fuori tutti i risparmiatori Carife.

Nel frattempo continua a crescere la schiera di coloro che chiedono l’incostituzionalità della legge sul bail-in, che fa appunto da cornice al Salva-banche.

Il 2 febbraio, martedì prossimo, infatti, il Tar del Lazio discuterà la richiesta presentata dalla Fondazione Carife, assieme all’istanza di sospensiva dei provvedimenti del 22-23 novembre per la sola Carife, alla quale si è aggiunto un risparmiatore già in causa per 500mila euro di azioni andate in fumo e una ventina di ferraresi guidati dal sindaco Tiziano Tagliani. Intanto il Codacons ha poi reso noto che anche un suo analogo ricorso, sostenuto da 250 risparmiatori, sarà discusso sempre martedì. L’associazione consumatori eccepisce la mancanza di presupposti per attivare la procedura di risoluzione al posto delle procedure ordinarie.