Attenti agli attacchi col Cryptolocker, prima il virus poi i ricatti sul web

L’allarme della polizia delle telecomunicazioni. Boom di intrusioni nelle mail: ecco le istruzioni per l’uso per evitare il blocco dei vostri pc e di pagare chi ve li blocca

FERRARA. Attenti al virus «Cryptolocker», attenti alle mail in arrivo nella vostra posta elettronica, attenti agli hacker ricattatori: è questo l’appello della Polizia postale e delle telecomunicazioni che in questi giorni ha registrato una nuova ondata di attacchi attraverso invio di mail contenenti il virus Cryptolocker, che imperversa ormai da un po' di tempo sul web.

Purtroppo - questa la nota dolente, e per questo si deve prestare la massima attenzione - nonostante gli sforzi investigativi - spiegano alla Polizia - abbiano già consentito di individuare diversi hacker e gruppi organizzati, sia italiani che stranieri, impegnati nella organizzazione e realizzazione di campagne malevole e truffaldine, il fenomeno e gli attacchi diventano sempre più possibili per la disattenzione degli utenti.

Ecco, allora, per essere informati, cosa succede con un attacco del Cryptolocker: l'utente riceve sulla propria casella di posta elettronica un messaggio che fornisce indicazioni ingannevoli su presunte spedizioni a suo favore oppure contenente un link o un allegato a nome di istituti di credito, aziende, enti, gestori e fornitori di servizi noti al pubblico. Cliccando sul link oppure aprendo l'allegato (solitamente un documento in formato pdf o zip), viene iniettato il virus che immediatamente cripta il contenuto delle memorie dei computer, anche di quelli eventualmente collegati in rete.

A questo punto si realizza il ricatto dei criminali informatici che richiedono agli utenti, per riaprire i file e rientrare in possesso dei propri documenti, il pagamento di una somma di alcune centinaia di euro in bitcoin (una moneta virtuale, esprimibile con un numero a 8 cifre decimali: 1 BTC corrisponde a circa 217 euro).

Ma non dovrete mai arrivare a questo punto: perchè è importante - spiega la Polposta - non cedere al ricatto, anche perché non è certo che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati!

E allora? Allora ecco pochi ma validi consigli: tenere sempre aggiornato il software del proprio computer, munirsi di un buon antivirus, fare sempre un backup, ovvero una copia dei propri file, ma soprattutto fare attenzione alle mail che arrivano, specialmente se non attese, evitando di cliccare sui link o di aprire gli allegati, sono i consigli più importanti da seguire per impedire l'infezione del Cryptolocker.

Per informazioni in caso di attacco fate riferimento al Commissariato di Polizia on line, per tutti coloro che frequentano la rete, caratterizzato da innovativi sistemi di interattività con l'utente, reperibile all'url: www.commissariatodips.it. Il portale è stato integrato con apposita "app" scaricabile gratuitamente dal proprio smartphone o dall'Ipad.

Occorre dire che contro gli hacker, la Polizia ha già concluso a fine anno diverse indagini che hanno permesso di sgominare un'organizzazione criminale per associazione per delinquere finalizzata all'accesso abusivo informatico, estorsione on line e riciclaggio degli illeciti proventi realizzati mediante la diffusione del virus Cryptolocker: un virus di cui sono rimaste vittima tanti cittadini ma anche aziende, private e pubbliche.