Blandini dovrà spiegare le mille ragioni del dissesto che hanno causato il crac

Antonio Blandini, commissario liquidatore

 Gli obbligi del commissario: 60 giorni per la relazione. Oggi  è il liquidatore della vecchia Carife. Fino a ieri l’altro, il 22 novembre, epoca del decreto salvabanche, era stato il commissario di Carife per conto di Bankitalia che aveva...

Oggi è il commissario liquidatore della vecchia Carife. Fino a ieri l’altro, il 22 novembre, epoca del decreto salvabanche, era stato il commissario di Carife per conto di Bankitalia che aveva commissariato dal 2013 la banca cittadina. Il ruolo di Antonio Blandini è fondamentale in questa fase della vicenda giudiziaria di Carife. Oltre a chiedere lo stato di insolvenza, ora - come vuole l’articolo 33 della legge fallimentare - Blandini dovrà spiegare ai giudici le ragioni della insolvenza che hanno portato di fatto al fallimento di Carife.

L’obbligo di Blandini sarà questo: «... entro sessanta giorni deve presentare al giudice delegato una relazione particolareggiata sulle cause e circostanze del fallimento... sulla responsabilità del fallito o di altri e su quanto può interessare anche ai fini delle indagini preliminari in sede penale». Sarà lui dunque ad indicare i possibili profili di responsabilità degli amministratori di Carife che si sono succeduti negli anni. «...Se si tratta di società - recita la norma- la relazione deve esporre i fatti accertati e le informazioni raccolte sulla responsabilità degli amministratori e degli organi di controllo, dei soci e, eventualmente, di estranei alla società». «Il giudice delegato ordina il deposito della relazione in cancelleria... e copia della relazione, nel suo testo integrale, è trasmessa al pubblico ministero».