«Una vita per la musica, era splendido»

Comacchio attonita per la morte di Gian Romano Cinti: «Dolore profondo, non lo dimenticheremo»

COMACCHIO. Questa sera alle 21 si terrà nel duomo di San Cassiano una veglia di preghiera intervallata da canti, per ricordare Gian Romano Cinti, 52enne comacchiese rimasto vittima, mercoledì mattina a Pianoro (Bo) di un infortunio sul lavoro.

«La nostra è una grande famiglia allargata colpita nel profondo dal lutto – ammette Patrizia Toffoli, esponente di spicco della compagnia teatrale Briciole di teatro, di cui Gian Romano era il leader- Siamo sconvolti per una tragedia che ci ha colpito tutti, perché siamo amici da una vita, cresciuti insieme. Nella nostra compagnia recitano anche la moglie di Gian Romano, Alessandra e da un anno anche la figlia AndreaMaria, alle quali ci stringiamo con tanto affetto».

In attesa dei funerali, che potranno essere celebrati dopo che la Procura della Repubblica di Bologna avrà disposto il proprio assenso, a Comacchio si moltiplicano le attestazioni di cordoglio e di vicinanza alla famiglia di Gian Romano, che da sempre coltivava la passione per la musica e per il teatro. Con il gruppo “ZDL” che aveva fondato da ragazzo, il tecnico comacchiese continuava ad esibirsi in serate nei locali, all'aperto d’estate, ma anche in feste e cerimonie. Cinti da circa un anno era entrato anche nel progetto “Dogato’s sisters”.

«Le sue passioni erano i gruppi degli anni ’60 dai Beatles in poi, il blues e la chitarra, acustica ed elettrica – racconta l'amica Patrizia -, ma nel suo gruppo musicale era anche il vocalist. Aveva scritto proprio lui il canovaccio di un nostro recente spettacolo I favolosi anni ’60, scegliendo accuratamente anche il repertorio musicale». Nella compagnia “Briciole di teatro”, fondata da Gian Romano due anni fa con una decina di amici, il tecnico comacchiese prematuramente scomparso era il punto di riferimento, il pilastro del gruppo. «Per noi sono giorni terribili questi – conclude Patrizia -, ancora fatichiamo a credere che Romano non sia più tra noi e non sappiamo ancora come muoverci con il nostro spettacolo L’impurtent l’è vrairès bèn in programma a Palazzo Bellini il 18 marzo, perché Romano era l’attore principale. Siamo affranti».

Tra gli amici che stanno riempiendo la bacheca di Gian Romano su Facebook, Francesco Franzon scrive «la crudeltà della vita e l'incomprensibile destino che ti ha riservato, non potranno nulla contro il segno indelebile che hai lasciato in tutti noi. La tua bontà d'animo e la tua gioia di vivere per sempre e in eterno resteranno. Ora rallegra i cieli con la tua chitarra, la tua gioia di vivere e la capacità che avevi di trasmettere entusiasmo».

Katia Romagnoli

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