Tanti i rappresentanti delle strade e delle associazioni al dibattito

"Il Territorio siamo noi" è lo slogan scelto dalla Nuova Ferrara per lanciare l'episodio pilota del primo incontro promosso fra i cittadini e la carta stampata dove, il nostro giornale, è sceso in...

"Il Territorio siamo noi" è lo slogan scelto dalla Nuova Ferrara per lanciare l'episodio pilota del primo incontro promosso fra i cittadini e la carta stampata dove, il nostro giornale, è sceso in campo con i residenti, nel cuore di uno dei quartieri più caldi della città, per raccogliere testimonianze e proposte proprio dalla voce di chi ci abita tutti i giorni, con la redazione che si spostato, per una sera, nell'auditorium della parrocchia dell'Addolorata di via Fortezza.

Il primo quartiere, il più caldo per spaccio e degrado, scelto dalla Nuova, è stato il Gad (Giardino Arianuova Doro) con un incontro-dibattito fra i residenti e i cittadini esteso a tutte le realtà che operano sul territorio con la presenza di diverse realtà come l'associazione Comitato Zona Stadio, il Centro Donne e Giustizia, l'associazione dei residenti della Zona Gad, i rappresentati del Centro Sociale Acquedotto, della palestra Furinkazan che opera nel quartiere Giardino così come gli esponenti della Contrada di San Giacomo, l'associazione Commercianti Gad e i numerosissimi residenti, oltre 150 ad affollare la sala parrocchiale, di viale Belvedere, della zona Kramer, del Grattacielo e di via Oroboni, di viale Belvedere e IV Novembre, quelli di piazzale Castellina, zona Stazione e via Cesare Battisti, via Gavioli, Nazario Sauro, Corso Piave e Paolo V, la zona dell'Acquedotto, via Darsena, via Argine Ducale, via Foro Boario, ma anche del centro storico, come via Garibaldi, via Belriguardo fino al Duomo. Tante le vie della città rappresentate sabato dai numerosi cittadini presenti all’incontro all’Addolorata. (fe.ac.)

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