«Ripristinare il tracciato originario della Cispadana»

La casa di Franco Bastia che rischia di essere demolita

L'assessore regionale Donini annuncia l'impegno della Regione per evitare che la strada passi troppo vicino all'abitato di Alberone e la demolizione di una casa di un residente. Il Pd alla Lega: usate tutto per la campagna elettorale. Fabbri (Carroccio): siamo stati noi a sollevare il caso
La Lega al sindaco: si disinteressa del caso Bastia

CENTO. La Cispadana che incrocia la casa di un residente di Alberone, Franco Bastia, che rischia di veder demolire la sua casa ricostruita dopo il terremoto, è diventato uno dei casi politici del giorno. E sulla questione  - veramente incredibile per certi versi - si scontrano Pd e Lega. La richiesta comune, comunque, è indirizzata alla Regione: sia modificato il tracciato della infrastruttura da completare.

Il segretario regionale del Pd, Paolo Calvano, e il segretario provinciale Luigi Vitellio spiegano che «l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, ha confermato quest’oggi l’impegno della Regione Emilia-Romagna al fianco del Comune di Cento per modificare il tracciato della Cispadana in particolare nei pressi di Alberone. Quella del Comune e del suo sindaco è una richiesta legittima che prevede di procedere col percorso già attivato proprio dall’amministrazione di Cento per eliminare il vincolo paesaggistico che potrà consentire che il tracciato della Cispadana possa passare più distante dall’abitato di Alberone».

«Il Partito Democratico di Ferrara e dell'Emilia-Romagna sono a fianco di Piero Lodi in questa battaglia - prosegueno i due segretari - perché il problema di un cittadino o di una comunità è il problema di tutti.Lo diciamo ad Alan Fabbri e alla Lega Nord, che risultano stucchevoli ogni volta che cercano di cannibalizzare ogni situazione complessa, minimizzandola e banalizzandola, pur di esasperare la campagna elettorale. La battaglia per una soluzione che sia rispettosa dei vincoli che un’opera ambiziosa come la Cispadana comporta, si fa quotidianamente e tenendosi sul pezzo. Soprattutto per chi ha ruoli di governo istituzionale e politico ad ogni livello».

La replica di Alan Fabbri, consigliere regionale della Lega Nord, è di apertura verso l'impegno promesso da Donini e rivendica la primogenitura dell'allarma lanciato sulla vicenda: «Ora che l’attenzione mediatica sul caso di Franco Bastia è diventata nazionale finalmente l’assessore Donini, che ringrazio, ha dimostrato di aver capito la questione. Lo aspettiamo adesso al varco della decisione finale, a luglio». 

«Sono convito che l’assessore Donini sia in buona fede. Evidentemente il sindaco Lodi doveva avvisarlo già mesi fa ma lo ha fatto solo ora, perché le tv e i media nazionali hanno acceso i riflettori sul caso - conclude Fabbri - L'eventuale scelta di tornare a ragionare sul tracciato originario sarebbe una vittoria della Lega Nord che per prima, in Regione, ha portato il caso, sensibilizzando tutte le istituzioni su questa paradossale situazione, che - oggi come oggi - continua a comportare un grave rischio di spreco di denaro pubblico. Vorremmo condividere questa vittoria con coloro che hanno creduto fin dall’inizio, con noi,che dovesse prevalere il buon senso e la giustizia».