Un altro colpo dello scippatore in nero

Il questore: «È la stessa persona delle altre volte, stiamo indagando. Diversi i casi di via del Lavoro e via Belvedere»

Nessun allarmismo, ma l’allarme sì, va lanciato, eccome. L’ultimo scippo nel tardo pomeriggio di giovedì, alle 19.30, via Carlo Mayr, centro città, altro scippo dell’«uomo in nero» (vedi qui a fianco). È il 12° colpo in tre settimane, secondo il nostro aggiornamento.

E allora - la domanda che poniamo al questore Antonio Sbordone - cosa sta succedendo a Ferrara?

«Credo e sostengo che non ci si debba fermare nelle analisi a generalizzazioni, per evitare superficialità: certo, si tratta di più fatti, gravi, e in alcuni casi riteniamo sia una persona sola che sta compiendo scippi, come quello dell’altra sera di via Mayr (l’ultimo, ndr) e gli altri sempre in zona per furti di borse a diverse donne: probabilmente è la stessa persona e probabilmente potremmo individuarlo».

E gli altri fatti?

«Gli altri fatti che stanno succedendo andrebbero inquadrati in un loro contesto: la rapina di via del Lavoro, quello di via Belvedere-Arianuova, quello della notte scorsa in stazione (vedi articolo qui sotto, ndr) o l’altro caso di una ragazza in zona stazione, si tratta di contesti più personali». (spiegazione: persone che hanno avuto incontri con chi proponeva prestazioni sessuali, poi degenerati o escamotage per rapine e la ragazza, tossicodipendente aggredita per la dose). «Sono tutti fatti gravi, ma ciò su cui si deve essere preoccupati sono i fatti di via Mayr: lì ti strappano il cellulare, portano via borse, le altre sono storie diverse».

C’avevamo azzeccato a parlare di “uomo in nero”, scippatore seriale: non è così?

«Sì, questo è abbastanza verosimile, poichè abbiamo elementi per poter dire che sia sempre lo stessa persona in diversi episodi, in zona centro. I fatti che accadono geograficamente in zona stazione e Gad sono gravi, ma si consumano in contesti diversi, occorre fare una selezione di tutti questi fatti». E si tratta di fatti innescati e degenerati in una situazione di marginalità, come ad esempio l’accoltellamento della notte scorsa in stazione.

Ma per controllare meglio la città, arriveranno nuovi poliziotti visto l’appello dei sindacati di polizia?

«Posso dire che sono fiducioso, ci siamo mossi per canali ufficiali, qualcosa ci daranno, non un granché», e vista la situazione in Italia, dove tutti chiedono, è già tanto.

E sulla situazione in Gad? «Francamente, e anche la vostra mappa pubblicata lo dice, vista l’assenza di fatti accaduti, lo spaccio è il problema. Qualcosa di nuovo faremo nei prossimi giorni, i sequestri di droga coi cani continueranno, e fin quando sarò qui a Ferrara, si cercherà di rendere quantomeno la zona il più libera dagli spacciatori».