Centopercentoanimalisti "minaccia" il Palio

Bao Nero prima di essere abbattuto in piazza Aiostea

Annunciate azioni a sorpresa nel giorno della corsa dei cavalli

FERRARA. Centopercentoanimalisti torna all'attacco del Palio di Ferrara. Il gruppo, da sempre contrario alla corsa dei cavalli, in nottata ci ha fatto pervenire il seguente comunicato.

«L'ultima domenica di maggio a Ferrara si corre il consueto palio: spacciato per il più antico del mondo, in realtà fu inventato nel 1933 da Italo Balbo, podestà, per dare lustro alla sua città. Sospeso poi per decenni, venne riesumato. Nel 2006 la tragedia.

Per l'incapacità degli organizzatori e l'incoscienza dei fantini, morirono due Cavalli e un altro rimase ferito. Noi CENTOPERCENTOANIMALISTI non abbiamo dimenticato i Cavalli uccisi, né lo stress lo sfruttamento le sofferenze di tutti gli altri: costretti a correre su terreno inadatto, tra le urla degli spettatori, incitati in tutti i modi dai fantini, veri aguzzini di Animali. Il tutto per attirare turisti (come se Ferrara non avesse abbastanza attrattive), fare propaganda a qualche amministratore locale, e magari usufruire di sovvenzioni pubbliche.

Una manifestazione degli animalisti contro la corsa dei cavalli al Palio

Per difendere i Cavalli, dal 2007 interveniamo con azioni di vario tipo, dai presidi ai blitz all'affissione di striscioni di protesta nei punti nevralgici della città. Quest'anno, visto che i presidi non sono stati sufficienti a far recedere gli organizzatori, interverremo in loco con azioni a sorpresa, proprio nel giorno del palio, domenica 29 maggio,  per ricordare a tutti le morte dei due Cavalli, e il rischio sempre presente di altri incidenti. Il palio di Ferrara, tutti i palii che infestano l'Italia (a cominciare dal peggiore, Siena, oltre 50 morti negli anni recenti) vanno semplicemente ABOLITI.

Lo striscione che ricorda la morte di Bao Nero

Si tratta di manifestazioni fuori del tempo, crudeli, inutili. NESSUN ANIMALE DEVE ESSERE USATO PER IL DIVERTIMENTO UMANO. La rievocazione storica, il corteo in costume d'epoca, le gare degli atleti sarebbero già uno spettacolo degno e, tra l'altro, più vicino alle usanze rinascimentali. Senza bisogno di sfruttare e mettere in pericolo altri esseri viventi!

Prevediamo per il 29 maggio una domenica molto calda a Ferrara».

Negli anni passati l'atteggiamento del gruppo animalista, sebbene fortemente critico, è stato conciliante con le forze dell'ordine cittadine, rispettando la collocazione attribuita per manifestare il proprio dissenso e rimanendo quindi lontano dalle manifestazioni legate al Palio. Il proclama di quest'anno, invece, fa presumere un atteggiamento più intransigente: vedremo cosa accadrà.