Sparisce tra le polemiche il Consorzio agrario di Ferrara

Una sede del Consorzio Agrario

Votata la fusione assieme al Cisac con il Consorzio dell'Emilia, ma il mondo agricolo si divide

FERRARA. E finita anche formalmente la quasi secolare storia del Consorzio Agrario di Ferrara, nato il 9 dicembre 1929. L'ex colosso verde, messo in ginocchio dal crac del 1991 e ormai svuotato di soci e servizi, ha infatti votato questa mattina (21 maggio) la fusione per incorporazione nel Consorzio Agrario dell'Emilia, che ha sede a Bologna, assieme al Consorzio interregionale di servizi agricoli collettivi, il Cisac. Le due strutture ferraresi portano a consorzio bolognese altri 450 soci e un fatturato stimato di circa 80 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai quasi 500 milioni di euro generati attualmente dal Cae.

L'ultimo passo non è stato indolore, ha anzi accentuato la frattura del mondo agricolo. I soci del Consorzio Agrario dell'Emilia si sono infatti divisi nell'accogliere i ferraresi, votando 72 sì e 16 no alla fusione. Il documento che invitava a votare contro l'operazione era firmato da Confagricoltura di Bologna, Modena e Reggio, dalle Cia di Bologna, Imola e Modena, dalle Ugc Cisl di Bologna, Modena e Reggio e da Copagri Bologna e Emilia. Nel documento si critica la gestione del Cae e si afferma che nella fusione si acquisirebbero "anche società controllate e partecipate che ci risultano in forte difficoltà". Coldiretti, che esprime il presidente nazionale dei Consorzi Agrari, il ferrarese Mauro Tonello, e lo stesso presidente Cae, Gabriele Cristofori, ha invece sostenuto il progetto che è poi passato.

"La fusione con le due realtà ferraresi risulta essenziale per incrementare e unificare servizi e migliori coperture - ha commentato Cristofori - fornendo maggiori strumenti e di livello superiore per diventare più competitivi sul mercato attraverso una grande rete operativa". Tonello, dal canto suo, sottolinea che il Cap Ferrara "ora può rientrare a pieno titolo e operatività nella rete di servizi dei consorzi agrari italiani".