Visco: Nuova Carife in vendita entro l’estate

In arrivo le informazioni sulle sofferenze. Tagliani: marketing territoriale e contratto d’area

Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, ha confermato che la cessione di Nuova Carife avverà entro l’estate. Lo ha detto nel passaggio delle Considerazioni finali dedicato alla banca ferrarese e alle altre tre compagne di avventura, ieri a Roma. Ecco il testo integrale: «La vicenda delle quattro banche poste in risoluzione lo scorso mese di novembre va analizzata in questo contesto (la crisi che ha fatto evolvere la normativa internazionale, ndr). Non mi soffermo oggi sui fatti che avevano condotto quelle banche alla crisi, sulla nostra azione di vigilanza, sull’interazione stretta con l’autorità giudiziaria; ne abbiamo dato conto in più occasioni, con note e chiarimenti, da ultimo con la testimonianza che ho reso in Senato lo scorso 19 aprile, dove vengono a fondo trattati i recenti casi di crisi di banche italiane. Le banche poste in risoluzione rappresentavano complessivamente l’1 per cento delle attività del sistema; le ripercussioni del loro dissesto confermano come, anche nel caso di intermediari di piccola dimensione, la perdita di fiducia da parte del pubblico possa propagarsi velocemente e rischiare di generare effetti sistemici di natura persistente.

L’intervento ha preservato la continuità operativa dei quattro intermediari. Le nuove banche, tolti dall’attivo i prestiti in sofferenza, sono ora impegnate a rinforzare il rapporto con oltre un milione di clienti tra depositanti e piccole e medie imprese; muovono nella direzione di rinsaldare la fiducia della clientela i recenti provvedimenti del Governo per il rimborso dei sottoscrittori di obbligazioni subordinate emesse in passato. La procedura di cessione di queste banche sul mercato è in fase avanzata; segue rigorosi criteri di trasparenza, imparzialità e concorrenza; se ne prevede la chiusura nel corso dell’estate. La società cessionaria dei crediti in sofferenza sta predisponendo le informazioni necessarie per la loro vendita su base competitiva; l’operazione potrà contribuire allo sviluppo di un mercato dei prestiti deteriorati nel nostro paese».

Nell’ultima fase della procedura di cessione, la short list di chi presenta un’offerta vincolante, sarà forse possibile inserire la clausola di salvaguardia per gli azionisti. Questa, almeno è la speranza che nutre il sindaco Tiziano Tagliani, dopo l’incontro con il sottosegretario Baretta, che ha confidato al Consiglio comunale: marcketing territoriale per «interagire con famiglie e imprese rimaste scottate» dalla risoluzione. Per quanto riguarda l’aiuto al territorio, la forma dovrebbe essere quella dei «contratti d’area soprattutto per infrastrutture e educazione» è la formula utilizzata dal sindaco.

Linea governativa bocciata su tutta la linea da Alan Fabbri (Lega): «Niente moral suasion, niente plusvalenze in favore dei risparmiatori traditi, niente risarcimenti integrali».