Bruno Serato, la bontà non solo in cucina

Lo chef ospite all'alberghiero Vergani e al Liceo Ariosto con il suo progetto benefico  "The power of pasta" per sfamare i bambini poveri

FERRARA. “Perché  faccio tanta beneficenza ? – ha esordito  lo chef  internazionale Bruno Serato – ospite oggi (sabato 4 giugno) a Ferrara dell’Istituto alberghiero Vergani e del Liceo classico Ariosto per la chiusura del suo  progetto  The power of Pasta” -  Perché fin da piccolo la mia numerosa famiglia, che non aveva certo molte possibilità, ricevette tanti gesti di solidarietà soprattutto  dai vicini di casa. Ho imparato così che se si insegna  ai giovani – che sono il nostro futuro -  a fare del bene, loro continueranno a farlo anche da adulti ”.

Originario di Vicenza e trapiantato in America, gestisce a Los Angeles, il ristorante "Casa Bianca"  a Disneyland e con la sua campagna di sensibilizzazione  iniziata 15 anni fa, promossa  un po’ ovunque, è  riuscito a cucinare 1 milione di piatti di pasta per i bambini poveri di tutto il mondo. “E sono tanti anche  i bambini che ogni giorno arrivano nel mio ristorante per portarmi un pacco di pasta che utilizzo per dare un pasto da dieci anni a 2000 bambini poveri del mio quartiere, perché è dal proprio giardino che bisogna iniziare. Quando concludo i miei interventi dico sempre la stessa frase: basta fare chiacchiere, bisogna passare ai fatti, proprio come avete fatto anche voi studenti, oggi qui insieme agli amici dell’istituto statale Archimede di S. Giovanni in Persiceto che si sono associati al progetto. Grazie a tutti”.

The Power of pasta con Bruno Serato

Per il generoso chef che vuole sfamare il mondo e  chiede di attivarci per la raccolta di un pacco di pasta, riso o cus cus, Silvana Onofri  ex docente dell’Ariosto e membro della Fondazione Giorgio Bassani gli ha donato una copia del manoscritto  con varianti della poesia Campus che lo scrittore ferrarese scrisse durante alcuni seminari presso le università americane mentre un artista ferrarese gli ha dipinto e donato un grande ritratto. Dopo aver cucinato un immancabile piatto di pasta per tutti i presenti,  tra cui vi era Fabio Lamborghini nipote dell’illustre ferrarese Ferruccio Lamborghini  e custode del museo a lui dedicato, la festa è proseguita al Liceo classico dove l’animazione musicale è stata affidata sia agli studenti che alla Scuola di Musica Moderna , partner della raccolta  ferrarese che ha in parte beneficiato la Caritas di Bondeno. Non solo musica , ma anche sollecitazioni alla cittadinanza che ha voluto partecipare all’evento sui temi di carattere sociale  come la beneficenza, lo sport, la cultura, la gastronomia  e la storia del nostro territorio, in un clima che lo stesso Serato ama definire: virus del bene, un contagio di azioni benefiche  che migliorano la vita personale e di chi ci vive accanto.

Margherita Goberti