Bruno Serato, bontà non solo in cucina

Lo chef ha promosso il progetto “The Power of Pasta” per sfamare i bambini poveri

«Perché faccio tanta beneficenza? Perché fin da piccolo la mia numerosa famiglia che non aveva certo molte possibilità, ricevette tanti gesti di solidarietà soprattutto dai vicini di casa. Ho imparato così che se si insegna ai giovani - che sono il nostro futuro - a fare del bene, loro continueranno a farlo anche da adulti». Così ha esordito ieri lo chef internazionale Bruno Serato, ospite a Ferrara dell'Istituto O. Vergani e del Liceo classico L.Ariosto per la chiusura del suo progetto The power of Pasta. Originario di Vicenza e trapiantato in America, gestisce a Los Angeles, il ristorante “Casa bianca“ a Disneyland e con la sua campagna di sensibilizzazione iniziata 15 anni fa, promossa un po' ovunque, è riuscito a cucinare 1 milione di piatti di pasta per i bambini poveri di tutto il mondo. «E sono tanti anche i bambini che ogni giorno arrivano nel mio ristorante per portarmi un pacco di pasta che utilizzo per dare un pasto da dieci anni a 2.000 bambini poveri del mio quartiere, perché è dal “proprio giardino” che bisogna iniziare - ha voluto sottolineare Serato - Quando concludo i miei interventi dico sempre la stessa frase: basta fare chiacchiere, bisogna passare ai fatti, proprio come avete fatto anche voi studenti, oggi qui insieme agli amici dell'istituto statale Archimede di San Giovanni in Persiceto che si sono associati al progetto. Grazie a tutti».

Al generoso chef che vuole sfamare il mondo e chiede di attivarci per la raccolta di un pacco di pasta, riso o cus cus, Silvana Onofri ex docente dell'Ariosto e membro della Fondazione Giorgio Bassani, ha donato una copia del manoscritto con varianti della poesia “Campus” che lo scrittore ferrarese scrisse durante alcuni seminari presso le università americane mentre un artista ferrarese gli ha dipinto e donato un grande ritratto.

Dopo lo show cooking con l’immancabile piatto di pasta per tutti i presenti, tra cui vi era Fabio Lamborghini nipote dell'illustre ferrarese Ferruccio Lamborghini e custode del museo a lui dedicato, la festa è proseguita al Liceo classico dove l'animazione musicale è stata affidata sia agli studenti che alla Scuola di musica moderna, partner della raccolta ferrarese che ha in parte beneficiato la Caritas di Bondeno. Non solo musica ma anche sollecitazioni alla cittadinanza che ha voluto partecipare all'evento sui temi di carattere sociale come la beneficenza, lo sport, la cultura, la gastronomia e la storia del nostro territorio, in un clima che lo stesso Serato ama definire: virus del bene, un contagio di azioni benefiche che migliorano la vita personale e di chi ci vive accanto. Margherita Goberti