Entusiasti i mini ‘sba’ «Campionati perfetti nonostante il caldo»

Giochi giovanili delle bandiere, edizione senza pecche Fortini (Palio) vuole di più: promozione con Ferrara Arte

Si è conclusa ieri la 19ª edizione dei campionati nazionali dei Giochi Giovanili delle Bandiere Fisb, che ha portato in piazza Municipale più di 900 gli atleti giunti da ogni parte d'Italia. Ancora una volta l'organizzazione dell'Ente Palio e delle contrade è uscita vincitrice. «Ci siamo trovati molto bene - dice Dario Cimino, del gruppo musici Santa Caterina di Asti - ottima l'ospitalità, anche della contrada San Paolo dove andiamo a mangiare. Ho accompagnato mia figlia che è dei musici e non so come abbiano fatto a organizzare così bene». Commenti positivi anche da Fabio Savioli del rione Madonna delle Stuoie di Lugo: «L'unico neo è stato il caldo, tutto il resto è positivo». Da Castelfranco (Pisa), la contrada San Michele per la prima volta a Ferrara per partecipare a dei campionati, è contenta sia «dell'albergo che della contrada San Benedetto, dove ci vengono forniti i pasti. Tutto perfetto, ma il caldo è stato eccessivo» commenta Barbara Tamburini. Carlo Biamino, del gruppo musici e sbandieratori di San Lazzaro (Asti): «Ci troviamo bene, sia all'albergo che alla contrada San Benedetto. Staff e accompagnatori sono disponibili e ogni anno veniamo a Ferrara per tornei o campionati». Organizzazione promossa anche da Federico Grido, Davide Rigamonti e Elisa De Luca provenienti da Busmago (Monza).

Se sono soddisfatti gli ospiti, figurarsi quelli di casa: «Non c'è stato nessun tipo di problema - dichiara Marco Malossi - ho avuto una bella percezione dei gruppi, che hanno detto di trovarsi bene. Un'organizzazione molto faticosa, tutte le contrade hanno risposto all'appello, chi più chi meno, e ce l'abbiamo fatta. Sono più di 900 atleti, 39 gruppi di 9 regioni diverse, dal Piemonte alla Puglia. Accogliere i bambini è faticoso ma importante perché sono il futuro del movimento. Ringrazio gli organizzatori e lo staff delle contrade». Alessandro Fortini, presidente dell’Ente Palio, è soddisfatto ma non appagato: «Dobbiamo fare un salto in avanti. Abbiamo bisogno di una gestione che ci aiuti a organizzare meglio e in maniera più efficace ed economica. Sarebbe opportuna una collaborazione, penso ad esempio a Sipro, per coniugare pubblico e privato. Non si può perdere il volontariato ma non possiamo fermarci, anche per promuovere all'estero queste manifestazioni. Ci vuole una società su cui investire, per vendere il prodotto Palio in maniera completa con Comacchio o Ferrara/Arte».

Veronica Capucci