Annega a 22 anni sotto gli occhi degli amici

Lido Estensi, era uscito ieri mattina in mare con il pedalò. Il corpo del giovane è stato ritrovato dopo qualche ora. Forse un malore

LIDO ESTENSI. Mare piatto, voglia d’estate. Quattro amici hanno deciso, ieri mattina verso le 10, di affittare un pedalò e sono entrati in mare all’altezza del Bagno Italia a Lido degli Estensi. Due di loro si sono tuffati, per poi risalire e tuffarsi ancora. Vladut Vasile Savin, 22 anni, non è più tornato in superficie. Uno dei suoi amici, di appena di 18 anni, non ha esitato ed ha cercato in tutti i modi di trovare il compagno. In pochi minuti tutto è cambiato. Il vento ha iniziato a soffiare sempre più forte, le onde si sono alzate e sulla spiaggia è spuntata la bandiera rossa. Il corpo è sparito in acqua, il mare è diventato molto mosso e la vittima solo dopo due ore è stata trovata dai soccorritori. Forse un malore, una congestione. Ma il 22enne potrebbe essere morto annegato, anche se gli amici tendono ad escludere tale ipotesi perché Savin sapeva nuotare, frequentava un corso in piscina.

Tempestivo l’intervento dei bagnini di salvataggio che lavorano in quel tratto di spiaggia i quali, non appena hanno visto il gruppo in difficoltà, si sono lanciati in aiuto riuscendo così a mettere in sicurezza tre persone. Sul posto, intanto, è arrivato l’elisoccorso perché in un primo momento le condizioni del 18enne sono apparse gravi ma fortunatamente si è ripreso quasi subito ed è stato quindi portato via con l’ambulanza per accertamenti.

Sotto choc gli amici arrivati sulla spiaggia, tra cui una ragazza rimasta a terra, così come il resto del gruppo che si trovava sul pedalò al momento della tragedia. Difficile descrivere anche lo stato d’animo dei bagnini che per tutta la mattina non hanno perso il controllo e sono riusciti, nonostante la giovanissima età, a mantenere i nervi saldi.

Dopo quasi due ore di ricerche da parte del Corpo speciale dei vigili del fuoco sommozzatori di Ravenna e degli uomini della Capitaneria di Porto di Porto Garibaldi, il corpo del ragazzo è stato trovato e portato a riva. In spiaggia un silenzio surreale, con centinaia di bagnanti fermi in piedi lontano qualche centinaia di metri dal telo giallo e dagli ombrelloni aperti e sistemati attorno alla salma rimasta a disposizione per circa un’ora e quindi portata all’istituto di medicina legale a Ferrara.

Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte. Vista l’ora, può darsi che il 22enne avesse finito da poco di fare colazione e la temperatura dell’acqua, non del tutto estiva, abbia causato una congestione. Solo ipotesi, al momento. Il mare in quel tratto non è profondo, tanto che gli amici sono riusciti a mettersi in salvo e le condizioni meteo sono mutate solo a ricerche già iniziate.

Il gruppo di ragazzi, tutti stranieri, si sarebbe presa una giornata di vacanza e sono arrivati ieri mattina ai Lidi da Cerea, Verona.

I testimoni sono stati ascoltati ieri pomeriggio dal Tenente di Vascello della Capinateria di porto Fabrizio Vittozzi che sta portando avanti tutte le indagini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

La guida allo shopping del Gruppo Gedi