Bondeno mobilitata contro l’anomala invasione di piccioni

Convenzione stipulata tra il Comune e l’associazione Aquila che interverrà per limitare la presenza fastidiosa dei volatili

BONDENO. Si apre uno spiraglio nella lotta che i cittadini di Bondeno stanno svolgendo, per contrastare l’invasione anomala di piccioni, grazie ad una convenzione stipulata tra il Comune e l’associazione Aquila. Dopo le polemiche, e investimenti privati, che hanno portato anche alcune famiglie nel Quartiere del Sole a installare apposite reti sui comignoli, ripulendo dal guano i tetti e operando una pulizia monitorata con immagini video nelle canne fumarie. Diversi mesi fa, infatti, venne sollevato il problema dei numerosi piccioni che cospargono di guano tetti di edifici e auto in sosta, creando un problema anche di natura igienico-sanitaria.

La protesta più forte si era levata nella zona Ovest, ma il problema riguarda anche il centro storico, piazza Aldo Moro, dove si trovano le vecchie scuole primarie “Cesare Battisti”, la sede de L’Airone in via Carducci e la zona del cimitero. «Purtroppo, quello dei piccioni è un problema serio – aveva spiegato Vincenzi – e ci stiamo muovendo in diversi modi». Al cimitero, per esempio, visto che il guano finiva sui loculi, si è pensato di chiudere tutte le parti in muratura dove finivano per annidarsi i piccioni, ma il Comune aveva riferito di essere in procinto di valutare una serie di preventivi, per affrontare la situazione. Mercoledì, è stata resa nota la convenzione con l’associazione Aquila. In quanto, il piano provinciale di contenimento della specie prevede di intervenire per «limitare la capacità di riproduzione dei piccioni, in nicchie, cavità, sottotetti e fabbricati in genere».

Agli uffici, negli scorsi mesi, sono arrivate numerose segnalazioni da parte di «residenti – si apprende nello schema di convenzione con l’associazione Aquila – che lamentano la numerosa presenza di colonie di piccioni, che nidificano in città». Senza contare le proteste delle aziende agricole, che lamentano i danni alla produzione dovuti alla presenza dei volatili. Valutate una serie di proposte, che spaziano dalla somministrazione di prodotti antifecondativi (da distribuire nel grano) all’utilizzo di inibitori visivi-acustici-olfattivi, che agiscano di disturbo.

«Ritenuto che il progetto più sostenibile, dal punto di vista dell’efficacia e della realizzabilità sia quello dell’associazione Aquila», spiega il Comune nel documento, viene affidato l’incarico di liberare i cittadini dai piccioni indesiderati alla stessa associazione, dalla lunga esperienza nel campo del trattamento della fauna selvatica. Procedendo a stilare anche una bozza di convenzione. Per un totale di circa 4mila euro (1500 dei quali sostenuti dalla stessa Cooperativa Serena, attiva nel centro Airone). (mi.pe.)