Muore asfissiato dal gas. La casa rischia l’esplosione

I vigili del fuoco hanno dovuto usare tutte le accortezze per entrare nell’alloggio L’aria era satura ma l’elettricità era stata staccata forse dalla vittima

Quando i vigili del fuoco sono giunti sul posto, ieri mattina, l’odore di gas metano che si avvertiva anche all’esterno era molto forte.

Così, per entrare nell’abitazione di via Fabbri gli operatori hanno dovuto usare tutte le accortezze necessarie per evitare un possibile scoppio. Poi hanno aperto le finestre e hanno disperso il gas che aveva saturato l’interno della casa.

Non si trattava di un evento accidentale, purtroppo il tubo del gas era stato staccato perché l’occupante, un uomo di 49 anni, si è tolto la vita inalando le micidiali esalazioni dopo essersi stretto un sacchetto attorno alla testa.

È stato un amico, preoccupato per la sua assenza e insospettito dalla presenza dell’auto davanti all’abitazione, ad allertare ieri mattina i soccorsi. L’appartamento, che confina con altre abitazioni vicine, tutte situate al piano terra e affacciate su un cortile condiviso con un altro caseggiato, era chiuso.

Per questo motivo sono stati chiamati i vigili del fuoco che però, giunti nei pressi dell’abitazione, hanno avvertito l’odore caratteristico del gas da cucina e hanno messo in atto tutte le precauzioni raccomandate per evitare una possibile esplosione.

Gli strumenti hanno confermato la saturazione dell’aria dell’abitazione dove però la corrente elettrica era stata disinnescata. Forse una precauzione messa in atto dallo stesso quarantanovenne per evitare possibili e drammatiche conseguenze per i vicini e i soccorritori. L’uomo è stato trovato nell’abitazione ormai senza vita. I vigili del fuoco hanno adottato tutte le misure necessarie per rimettere in sicurezza le case estendendo i controlli anche agli edifici limitrofi, che in questo periodo non sono abitati. Sul posto sono giunti il medico legale e una volante della polizia per i rilievi.

Da quanto si è appreso l’uomo stava attraversando un periodo molto tormentato, dopo lo scioglimento di una relazione familiare che si era trascinata dietro una serie di dolorose vicissitudini. Chi lo conosceva spiega che la vicenda gli aveva procurato una grande sofferenza. La salma è stata affidata all’Istituto di Medicina legale per gli esami legati all’indagine ma non ci sarebbero dubbi sulla volontà dell’uom o di togliersi la vita.