Copparo, forzano posto di blocco: inseguiti fino al mare

I due sono stati già condannati, hanno speronato un'auto dei carabinieri prima di essere bloccati 

COPPARO. Il giudice ieri li ha condannati a 10 mesi di reclusione (pena sospesa). Non andranno in carcere, almeno per ora. Ma il loro futuro non si presenta particolarmente roseo, visto anche il cumulo pene di cui potrebbero essere oggetto. Parliamo dei due giovani, un 32enne di Lido Estensi e un 36enne di Tresigallo che, nelle prime ore di ieri, sono stati arrestati dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale in concorso. L’hanno fatta grossa, ed erano completamente ubriachi. Dopo l’alt dei carabinieri per un normale posto di blocco e di controllo, i due individui hanno “pensato bene”, intanto, di non fermarsi, poi addirittura di fuggire ingaggiando con la pattuglia dei carabinieri un vero inseguimento. Ma non è finita: quando le pattuglie dei carabinieri li hanno affiancati, il conducente ha urtato volontariamente l’auto dei militari che solo per un soffio non è finita fuori strada. L’allerta lanciata a tutte le pattuglie ha consentito ai carabinieri, dopo poco, di arrestare i fuggitivi. L’intervento è stato compiuto dal Radiomobile di Copparo (agli ordini del maggiore Fabrizio Gubbiotti) e da pattuglie arrivate da altre compagnie per fare supporto. I carabinieri hanno bloccato la coppia alle 3, a Lido Estensi. Due militari hanno riportato lesioni, illesi i fuggitivi. La loro vettura è stata sequestrata per la confisca. I due sono stati anche denunciati per il rifiuto di sottoporsi al test dell’alcol e a quello degli stupefacenti.

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