Comacchio, la regata di San Cassiano vinta da Yuri e Stefano

La coppia Fogli-Ferroni si impone nella gara storica tra imbarcazioni 

COMACCHIO. Hanno sbaragliato tutti gli avversari Yuri Fogli e Stefano Ferroni, aggiudicandosi ieri sera l’edizione 2016 della tradizionale regata di San Cassiano. Un pubblico numeroso, assiepato lungo l’argine di Valle Fattibello, situato nei pressi del centro nautico di via dello Squero, ha assistito alla manifestazione remiera, organizzata dall’Anmi di Comacchio, per la prima volta in collaborazione con le associazioni venatorie locali, coordinate da Giulio Rizzati.

La regata di San Cassiano

A colpi di remi i vogatori in piedi, con tecnica definita “alla vallesana” si sono sfidati lungo il canale navigabile percorrendo un tracciato lungo 3,5 chilometri (con giro di boa all’altezza del camposanto). Yuri Fogli e Stefano Ferroni in acqua 1 hanno dominato una battaglia accesissima a bordo dei “vulicepi”, tipiche imbarcazioni di valle, lunghe 8 metri e larghe 50 centimetri.

Lungo l’argine il tifo si è fatto sempre più caloroso verso questo o quell’equipaggio, ma c’è stato anche lo spazio per un colpo di scena, quando uno dei vogatori, Nazzareno Valenti, ha perso un remo. Ad uno spanno di distanza Emanuele Luciani e Roberto Guidi hanno strappato in volata il secondo posto.

Per due edizioni consecutive, quella del 2015 e quella del 2014 Luciani ha vinto la regata di San Cassiano in coppia con Roberto Morigi, assente quest’anno. Terzo classificato l’equipaggio composto dai veterani, Franco Mezzogori (il vogatore più anziano in gara) e Pier Carlo Farinelli. Quarto posto per Nazzareno Valenti e Paolo Andrea Boccaccini, quinto posto per Stefano Mariotti e Andrea Grigatti e sesto posto per Mario Melloni e Giuseppe Carli.

Mentre si bagnavano i legni ha preso la parola Bruno Mezzogori, presidente dell’Anmi lagunare, per ricordare che «questa è un’edizione speciale della nostra regata, perché è dedicata al compianto presidente Gesualdo Guidi, che ci ha lasciati lo scorso inverno». Al microfono lo speaker Pier Michele Mezzogori ha svelato tanti degli aspetti storici legati alla manifestazione, le cui origini, si perdono nella notte dei tempi. Sembra che le prime regate si siano disputate alla fine del ‘500. Anche due papi, Clemente VIII e Pio X hanno avuto il privilegio di assistere in passato alla regata di San Cassiano.

Mentre i vulicepi solcavano come lame sottili la valle Fattibello, Mezzogori ha spiegato che «queste sono imbarcazioni costruite su fondo piatto, adatte alla navigazione sull’acqua bassa di valle e venivano impiegate in tempi lontani dai fiocini, che si dedicavano alla pesca di frodo per sfamare le loro famiglie. Con i vulicepi riuscivano a sfuggire meglio alla cattura, da parte dei guardiani di valle». Altre curiosità riguardano i 50-55 colpi al minuto che i vogatori allenati possono tenere con i remi, ad una velocità di sei nodi. Al giorno d’oggi i vulicepi vengono impiegati sia per dare lustro alle tradizioni remiere lagunari, in occasione della regata dedicata al patrono di Comacchio, San Cassiano, ma anche per aprire la stagione venatoria in valle, in occasione del promo giorno di caccia. «Si allenano per tutto l’anno - ha specificato l Pier Michele Mezzogori -; la collaborazione delle associazioni venatorie dipende proprio dal fatto che sono i cacciatori di valle a tenere viva la tradizione della voga sui vulicepi.”

Ad assistere all’avvincente gara e ad effettuare le premiazioni insieme a Bruno Mezzogori (Anmi) e a Giulio Rizzati (associazioni venatorie-Enalcaccia) anche il vice sindaco Denis Fantinuoli. Al termine delle premiazioni i soci dell’Anmi hanno cucinato ed offerto frittura di pesce al pubblico numeroso. La festa del patrono è stata preceduta dalla messa in duomo, officiata dall’arcivescovo, mons. Luigi Negri e seguita dalla maxi-tombola, organizzata dall’Avis in piazza Folegatti con montepremi di 8mila euro. Il prossimo appuntamento con le tradizioni remiere sarà la “Gara di Paradello”, che si disputerà, come lo scorso anno, in occasione della Sagra dell’anguilla, lungo i canali interni del centro storico.

Katia Romagnoli

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