Buskers, concerto per i detenuti

Tradizionale esibizione dei musicisti di strada all'Arginone. Insieme alla band del carcere hanno suonato i gruppi No Funny Stuff e Threeworlds

FERRARA. Come da tradizione, questa mattina (giovedì) i buskers hanno suonato all’interno della casa circondariale di Ferrara insieme ad alcuni detenuti. La band del carcere ha aperto la tradizionale mattinata di festa con canzoni di profondo significato, a cominciare da un’auspicata “breccia” in un immaginario muro, forse come quello che divide la casa circondariale dal resto della città (Another brick in the wall). Una separazione che si affievolisce di anno in anno, man mano che arrivano gli strumenti colorati dei musicisti e i diversi generi musicali si susseguono, riempiendo di vita le silenziose stanze di via Arginone.  Il gruppo No Funny Stuff, complesso italo-statunitense, ha entusiasmato fin da subito il pubblico con un mix di country e blues direttamente dagli anni ’20 e ’30, il tutto suonato abilmente con strumenti fatti a mano e ricavati da oggetti di utilizzo quotidiano, nel pieno rispetto della loro essenza di “jug band”.  A loro si sono susseguiti  sul palco i Threeworlds, band russa composta da tre straordinarie sorelle e un chitarrista, i quali hanno incantato gli ascoltatori rivelando un’energia diversa, dolce e delicata, ma ricca di intensità. L’armonia delle voci delle ragazze, cantanti e musiciste al tempo stesso, ha concluso la festa su toni caldi ed emozionanti.