«Bankitalia ci riceva su Carife»

Gli azzerati a De Polis: voci allarmanti sulla vendita delle 4 banche

Notizie non ne arrivano sulla vendita di Nuova Carife e le altre tre, voci incontrollati invece ne circolano molte. La maggioranza di segno pessimistico sull’esito anche della seconda tornata della gara, con tanto di (forzato) ritorno in campo del Fondo interbancario in veste di salvatore-bis della banca ferrarese, e forse non solo. Non è che le dichiarazioni di Gian Maria Gros Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, abbiano contribuito a calmare le acque: «La mancata vendita delle quattro banche fino ad ora è un problema temporaneo e di piccole dimensioni», con tanto d’indicazione a concentrarsi su Mps, «problema più importante». Per non citare la “bomba” dei tagli occupazionali epocali nel settore bancario, ipotizzati dal premier Renzi.

Ieri è sceso in campo il comitato Vittime del Salva-banche, che ha inviato una nuova lettera a Stefano De Polis, responsabile del Fondo di risoluzione di Bankitalia. «È piuttosto allarmante leggere le sorti che si stanno profilando per le quattro banche, per i dipendenti stessi e per i tanto proclamati territori, così tanto cari ai new management delle 4 banche e alla stessa Banca d’Italia - scrivono gli azzerati - Per questa ragione, spinti dalle pressioni ricevute da parte dei nostri associati e non solo, siamo a richiedere un nuovo incontro e confronto per capire la situazione e le prospettive concrete e reali che, ad oggi, si possono delineare per tutti gli esclusi dal rimborso forfettario». È chiaro infatti che senza un acquirente solido vengono a cadere le residue speranze di un riconoscimento anche per gli azionisti azzerati. Per non parlare, naturalmente, della sorte dei dipendenti.

Difficilmente Bankitalia riceverà chiunque prima della diffusione dei risultati della seconda gara, attesa ad ore.