PalaSpecchi, via alla bonifica. Modonesi: «Il Comune vigilerà»

Aldo Modonesi, Fabio Dolfato (Vittadello), Roberta Fusari e Giacomo Tefili (Ferrara 2007)

Si parte con la pulizia delle fasce e la svuotamento degli interrati dall'acqua. Subito dopo la proprietà Ferrara 2007 e l'impresa Vittadello faranno una verifica

FERRARA. Dopo il sopralluogo di ieri 8 settembre, stamattima sono iniziati i lavori per la bonifica e la sanificazione del Palazzo degli Specchi. Per annunciarli si è tenuta una conferenza stampa in Municipio alla quale per la proprietà (la società Ferrara 2007 dei Parnasi) era presente il geometra Giacomo Teofili, mentre per l’impresa Intercantieri Vittadello, che eseguirà materialmente i lavori, era presente l’ingegnere Fabio Dolfato. Per l’amministrazione comunale sono intervenuti gli assessori Roberta Fusari (Urbanistica) e Aldo Modonesi (lavori pubblici); al tavolo anche la comandante della Polizia municipale Laura Trentini, l’ingegnere capo Fulvio Rossi e la portavoce del sindaco Anna Rosa Fava.


La proprietà Ferrara 2007 e l’impresa Vittadello hanno deciso di procedere per gradi. Questi primi giorni saranno decicati alla pulizia delle fasce periferiche, alla chiusura dei varchi e allo svuotamento degli interrati, dove si sono accumulati tra 10 e 15mila metri cubi di acqua. La prossima settimana - come hanno detto sia il geometra Teofili e che l’ingegnere Dolfato - si farà il punto della situazione e si deciderà come procedere per la bonifica vera e propria.


Nel frattempo dovrebbe essere stato completato anche lo sgombero delle persone che si sono sistemate abusivamente nel PalaSpecchi. «La situazione degli occupanti - ha detto Modonesi - è stata monitorata costantemente dalla Questura e dalla Polizia municipale, il numero degli occupanti è diverso da quelli che rimbalzano qua e là, si tratta di circa 15 persone, non vi sono minori, se si esclude un ragazzo di 16-17 anni, niente bambini quindi». Nicola “Naomo” Lodi non è stato citato, ma alcuni passaggi della conferenza stampa lo hanno evocato. Dei suoi consigli sullo sgombero l’amministrazione non terrà conto: «Non dobbiamo insegnare alla Questura e alla nostra Polizia municipale come si fa uno sgombero - ha chiarito Modonesi - hanno già un’esperienza, lo eseguiranno con la professionalità necessaria». Quanto alla sistemazione post sgombero degli “abusivi” Modonesi ha detto che si tratta di «persone che hanno fatto la scelta dell’”invisibilità”, che non si rivolgono alle nostre struttura per chiedere accoglienza, nè chiedono assistenza ad associazioni come Caritas e Viale K. Abbiamo comunque a che fare con persone e non con cose».


L’assessora Fusari ha detto che questa operazione di bonifica «la aspettiamo». Ha dato atto alla proprietà Ferrara 2007 di aver preso «l’impegno di dar seguito all’ordinanza del sindaco» già nei giorni successivi all’emissione del provvedimento ingiuntivo. «All’ordinanza va data risposta, ma non con le chiacchiere su Facebook. Servono invece rapporti chiari tra il Comune, la proprietà e l’impresa incaricata di lavori».
Su questo punto è intervenuto anche Modonesi: «Il controllo del cantiere e l’ottemperanza all’ordinanza del sindaco sarà fatta dal Comune di Ferrara. Lo diciamo chiaramente alla Ferrara 2007 e alla città».

Modonesi lo dice anche, forse soprattutto, al leghista Lodi: «Non si entra nel cantiere in maniche di camicia e telefonino, siamo noi i garanti della buona esecuzione dei lavori. Nel cantiere c’è anche un responsabile della sicurezza».
Il geometra Teofili, che prima di venire in Municipio aveva fatto una capatina al PalaSpecchi, è perentorio riguardo alle invasioni di campo: «Quella è un’area privata, non si può accedere nel cantiere se non si è autorizzati. La prossima settimana sistemeremo anche i cartelli, nel cantiere si sarà un servizio di sorveglianza». Lo ribadisce l’ingegnere Dolfato: «C’è una situazione importante relativa alla sicurezza, meno persone ci sono in giro meglio è».


Roberta Fusari, a domanda, parla anche del progetto di ristruttrazione degli Specchi (housing sociale con annessi e connessi): «Siamo sempre in attesa della decisione della Cassa depositi e prestiti. Se la cose si sbloccassero in questa fase, il cantiere della bonifica si trasformasse nel cantiere del progetto saremmo contenti». Si associano anche Teofili e Dolfato, vale a dire Parnasi e Vittadello.

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