Per Davide piange tutta Comacchio

Ore di sgomento e dolore dopo la morte del 21enne Nordi vittima domenica di un terribile incidente stradale

COMACCHIO. Tutta la comunità si è stretta attorno al lutto che domenica all’alba ha colpito la famiglia di Davide Nordi, il 21enne comacchiese, rimasto vittima in un terribile schianto avvenuto sulla provinciale per il mare, dopo un sabato sera trascorso con gli amici. Alle esequie funebri del giovane, che saranno celebrate solo dopo gli accertamenti necroscopici, disposti dall’autorità giudiziaria, sarà presente anche l’Avis di Comacchio con il proprio labaro e con la maglia bianca, listata a lutto.

«Davide era un ragazzo solare, sorridente e disponibile, sempre attivo e da tre anni era un donatore di sangue assiduo. Aveva cominciato a 18 anni – spiega Emilia Alessi, vice presidente dell’Avis -, insieme ad altri compagni di classe ed ha poi portato avanti con grande altruismo questo suo impegno». Sono 4 le donazioni di sangue che un uomo in salute può effettuare in un anno e Davide non ha mai saltato gli appuntamenti periodici, fissati dal centro prelievi dell’Avis, ubicato al piano terra dell’ospedale San Camillo. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho portato le condoglianze alla famiglia – prosegue Emilia Alessi -, che ha accolto la nostra volontà di essere presenti con la nostra divisa. Vogliamo ricordare Davide e l’esempio che lascia a tanti altri giovani della sua età come donatore di sangue».

Mentre su Facebook si rincorrono gli interrogativi su una giovane vita spezzata lungo una strada della provincia, sulle cilindrate elevate delle autovetture o sulle insidie derivanti dai platani che costeggiano la sede stradale, un altro commosso ricordo arriva da Roberto Menegale, ex-insegnate di Davide Nordi. «È stato mio studente per un triennio dell’indirizzo di Manutenzione ed assistenza tecnica dell’istituto Remo Brindisi del Lido degli Estensi – racconta profondamente scosso Menegale -. Quando ha compiuto 18 anni ha accolto con entusiasmo la proposta di donare il sangue e con lui ho accompagnato tanti altri studenti al centro prelievi dell’Avis, perché sono donatore pure io. I nostri ragazzi hanno sempre risposto con slancio verso questo impegno civico».

Menegale non riesce ancora a capacitarsi per la disgrazia, che ha colpito la famiglia di un suo ex-alunno e che gli è stata comunicata subito, domenica mattina, da un ex-compagno di classe di Davide. «Questo era un gruppo di ragazzi molto affiatato – conclude Menegale -, che ha continuato a frequentarsi anche dopo la maturità. Tutti ragazzi con la testa sulle spalle, che hanno trovato lavoro quasi subito, una volta usciti dall’istituto, proprio come Davide. Con molti di loro ho allacciato un rapporto di amicizia duraturo. Sto vivendo questo momento con angoscia, se non come un padre, ma quasi».

Katia Romagnoli

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