Scontro sull’asilo nido tra giunta e opposizione

Il sindaco difende la nuova gestione. Minoranza scettica. La Cgil consegna una petizione di oltre mille firme che contesta la scelta

POGGIO RENATICO. I genitori dei bimbi che frequentano il nido di infanzia, Giocogiocando, si sono presentati in massa al consiglio comunale, aperto al dibattito, per discutere del nuovo sistema di gestione. «Visto altre esperienze - ha detto il sindaco Daniele Garuti aprendo la seduta - abbiamo deciso di allargare il sistema di convenzione anche alla gestione del nido di infanzia. Nel sistema appalto il costo del servizio veniva determinato a consuntivo e utenze, gestione burocratica e tutta la manutenzione era a carico del comune. Con la concessione il comune fa un passo indietro dando un contributo, stabilito preventivamente, poi la gestione è nelle mani della cooperativa che può anche allargare gli attuali 50 posti di capacità educativa portandoli a 60». La coop. “Le Pagine” la stessa della precedente gestione, ha vinto la concessione a base d'asta e riceverà dal comune 233 mila euro oltre ad incassare le rette degli utenti. Cifra inferiore a quella con l'appalto e che ha portato alla riduzione di una persona in organico ed un taglio annuale di 3262 ore, per le operatrici, con conseguente riduzione dello stipendio. Con meno personale e meno ore sono nati i dubbi sulla qualità del servizio. «Avevo dei dubbi - ha detto Licia Vasta coordinatrice pedagogica per l'alto ferrarese - li ho espressi e sono stata assicurata dalla coop che mi ha detto che ci saranno due coordinatrici pedagogiche e una gestionale. I bimbi dovrebbero essere sempre tutelati. Farò verifiche a sorpresa perchè questo avvenga realmente». Presenti anche i vertici della coop. Le Pagine. «Il passaggio da appalto a gestione - ha precisato il presidente Tomas Gallerani - lo abbiamo subito e accettato per conservare il posto di lavoro alle nostre operatrici. Siamo sicuri di essere in grado di garantire un ottimo servizio». Elettra Garuti e Pino Malaguti, della minoranza, hanno ribadito la contrarietà a questo nuovo tipo di gestione del nido d'infanzia. Violento l'attacco alla maggioranza di Luca Greco, della Cgil, che nel consegnare al sindaco una petizione con oltre mille firme, che condannano la scelta di passare da appalto a concessione, ha rinfacciato a sindaco e giunta di non rispondere alle domande da lui sollevate come rappresentante delle lavoratrici del nido. A chi ci rivolgiamo se un bimbo si fa male, cosa succede se una educatrice si trova a gestire un numero di superiore ai parametri? Come si può affermare che il servizio non peggiore avendo ridotto ore e personale? Sono state le domande più presanti dei genitori. Il 27 ottobre incontro per fare il punto su questo nuovo tipo di gestione del nido d'infanzia.(g.b.)