Palazzo Massari sarà pronto nel 2020, il restauro dopo il sisma

Sono iniziati i lavori di ristrutturazione del grande complesso museale Il primo lotto dei lavori per 2,5 milioni si concluderà nel gennaio 2018

FERRARA. È il restauro più complesso delle opere comunali danneggiate dal terremoto del 2012. Palazzo Massari è da quella tragica notte del 20 maggio inagibile e ha dovuto spogliarsi dei suoi tesori. Il palazzo cinquecentesco con l’annessa palazzina dei Cavalieri di Malta di due secoli più giovane hanno ospitato per quasi quarant’anni il quartiere generale la Gallerie civiche di Arte Moderna e i tre musei Boldini, De Pissi e dell’Ottocento.

Dopo un lunga procedura tecnica per definire, il progetto, ottenere il via libera dall’autorità regionale, indire la gara d’appalto, finalmente questa settimana sono iniziati i lavori per la ristrutturazione di Palazzo Massari.

Durata cantiere. Da lunedì 3 ottobre sono iniziati i lavori di cantieramento epr il restauro di Palazzo Massari. In base ai tempi tecnici previsti la consegna dell’opera finita sarà il 17 gennaio. Ci sono quindi poco meno di 16 mesi di tempo per concludere il complesso restauro.

Costi dell'intervento. L'importo dei lavori appaltati è di 1.610.663,26 euro. Il finanziamento è a carico del Commissario Delegato per il recupero delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali danneggiati dal Sisma 2012 per un importo di 790.917,63 euro e dalle assicurazioni stipulate dal Comune per un importo di € 819.745,63. Il costo totale dell'intervento è di 2.504.557,11 euro.

Impresa aggiudicatarice dei lavori. L'Emiliana Restauri Soc. Coop di Ozzano Emilia (Bologna) si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 18,01% ma soprattutto proponendo in sede di gara una serie di “migliorie” e di integrazioni al progetto messo a base di gara, frutto della loro esperienza e conoscenza specifica delle lavorazioni da eseguire. Come ha ricordato l’ingegner Luca Capozzi, responsabile del procedimento in fase di progettazione sono state circa 800 le ditte interessate al progetto di ricostruire il massari e che hanno effettuato dei sopralluoghi e 40 hanno partecipato alla gara d’appalto, che oltre al prezzo ha avuto nove criteri di valutazione. L’azienda vincitrice dell’appalto ha proposto delle lavorazioni aggiuntive che vanno dalle verifica strutturale, alla compatibilità chimico-fisica delle malte e delle calci idrauliche usate per il restauro, prevista anche la pulizia dei soffitti dipinti e restauro delle componenti di arredo di pregio me altre migliorie.

Il lavoro primario. Il primo lotto dei lavori riguarderà soprattutto il consolidamento della struttura che ricordiamo è ancora inagibile. Servirà, come ha precisato l’architetto Raffaella Vitale, responsabile unico del procedimento in fase di esecuzione, che sarà necessario rifare anche le coperture e risistemare la facciata esterna dei due palazzi collegati. Un lavoro complesso anche perché le lesioni riscontrate sono parecchie e in questi mesi di forzato abbandona, il palazzo ha registrato nuovi crolli dovuti alla precaria situazione di certi soffitti. Nei pavimenti sono stati fatti anche dei rilievi per stabilire la consistenza statica. I sacchi di cemento, comunque sono già in cortile. Segno che il cantiere è partito.