Trovato morto sulla riva della Darsena

Forse a uccidere l’uomo, un italiano di 45 anni, è stata un’overdose. Ed è di nuovo allarme sul fenomeno droga

L’hanno trovato disteso su un fianco, a terra, fra alcune siringhe usate e un groviglio di vegetazione selvatica che circonda le case di alcuni residenti, sulla riva della Darsena, in via San Giacomo. Morto da ore, in uno squallido recesso al quale si accede scavalcando un muretto o seguendo per qualche decina di metri i binari della ferrovia. È servito tempo, ieri pomeriggio, ai carabinieri della stazione di Ferrara, titolari delle indagini, per identificare il corpo. Si tratta di un uomo italiano di 45 anni, residente in una frazione lontana alcuni chilometri dalla città, probabilmente stroncato nella notte da una overdose. Questa l’ipotesi, ancora da confermare sulla base di riscontri oggettivi come l’autopsia, su cui stanno lavorando da ieri gli inquirenti. La scomparsa del quarantacinquenne, toscano di origine, era stata segnalata dai familiari mercoledì e la denuncia ha fornito i primi indizi utili per arrivare all’identificazione, accertata anche sulla base di alcuni riscontri raccolti sul posto. A notare la presenza del corpo, ormai senza vita, è stato un passante verso le 14.30; la chiamata alle forze dell’ordine ha fatto accorrere il maresciallo Diego Del Tufo con alcuni colleghi dell’Arma, polizia e polfer. La vittima, con trascorsi di tossicodipendenza, potrebbe avere assunto lo stupefacente sul posto, che confina con la parete esterna di una casa disabitata, murata per evitare l’ingresso di abusivi e irregolari, ai piedi del ponte di via San Giacomo. Sul corpo non c’erano segni evidenti di traumi o di violenza. Un particolare, assieme a quello delle siringhe, che ha fatto immediatamente pensare a un decesso causato dall’assunzione di droga, forse eroina. Le indagini dovranno ora verificare la causa di morte: se è stata provocata da un’overdose saranno ricostruiti i contatti della vittima per identificare chi eventualmente gli ha fornito l’ultima dose mortale. La notizia riporta drammaticamente l’attenzione sul fenomeno droga, al centro martedì scorso di un convegno dedicato ai pericoli per i più giovani ma già citato, purtroppo, dalla cronaca nera ferrarese, e più di una volta, nel 2016. A settembre una donna di 33 anni era stata salvata in extremis e portata in ospedale. Alla fine di agosto era morto un giovane di 23 anni, mentre a giugno un ventinovenne di Cento aveva perso la vita a Bologna.