«Inceneritore, nessun allarme sanitario»

I programmi di monitoraggio dell’impatto dei fumi dell’inceneritore Hera «non hanno fatto emergere segnali di allarme dal punto di vista sanitario», e comunque non c’è bisogno di uno specifico...

I programmi di monitoraggio dell’impatto dei fumi dell’inceneritore Hera «non hanno fatto emergere segnali di allarme dal punto di vista sanitario», e comunque non c’è bisogno di uno specifico approfondimento limitato a Ferrara. Sono questi gli argomenti con i quali l’assessore Chiara Sapigni ha bocciato la richiesta di Ilaria Morghen (M5s) di un’indagine epidemiologica sulla popolazione ferrarese esposta ai fumi dell’inceneritore, contenuto in un ordine del giorno discusso ieri in consiglio comunale. Morghen e altri consiglieri dell’opposizione avevano citato tra gli altri i dati dell’incidenza dei tumori nella nostra provincia e quelli di Moniter, uno studio regionale che aveva evidenziato un aumentato rischio di nascite pretermine e, con minore evidenza statistica, di neonati piccoli per età gestazionale. Secondo l’assessore, tuttavia, il protocollo di sorveglianza ambientale che accompagna l’Autorizzazione integrata ambientale per l’impianto (con limiti di emissioni più basse della legge), prevede indagini periodiche sull’inquinamento prodotto, l’ultima delle quali è tra l’altro attesa per quest’anno; anche un aggiornamento della simulazione modellistica delle emissioni dovrebbe essere attivo entro il 2016.

Sorte diversa per le altre due mozioni presentate dall’M5s: respinta quella di Morghen sul «ripristino del corretto utilizzo del Camper service», sì invece all’unanimità a quello di Claudio Fochi sulla messa in sicurezza anche dal punto di vista sanitario degli edifici abbandonati in via Scalambra e Maffino Maffi, dopo due emendamenti dello stesso Fochi e di Vanni Guzzinati (Pd). Rinviata ma mozione sulla prostituzione di Francesco Rendine (Gol).

Rinviata per approfondimenti anche la delibera di Luca Vaccari sul riconoscimento di un debito fuori bilancio di 1.562 euro per una sentenza favorevole all’Ascom sull’Ici 2010. Sì invece alla convenzione con Voghiera per ospitare altri randagi nel canile ferrarese (l’abbandono è in diminuzione, si aprono spazi), dell’assessore Sapigni, e ai progetti giovani tra Ferrara, Reggio Emilia e Regione, contenuti nella delibera di Massimo Maisto.