Il Prefetto: nessun profugo andrà a Gorino

Il Prefetto di Ferrara Michele Tortora durante la conferenza stampa

Tortora: "L'ostello non è più in agenda, non sono escluse altre requisizioni ma non saranno toccati gli appartamenti privati". Amarezza dopo le barricate: "Il mio pensiero va alle dodici donne"

FERRARA. "L'ostello di Gorino non è più in agenda per l'accoglienza dei profughi". Il prefetto Michele Tortora appare molto provato all'indomani della "battaglia di Gorino".

Il Prefetto: perché abbiamo scelto Gorino

Alla fine a vincere sono state le barricate: le dodici migranti destinate alla struttura requisita non andranno a Gorino, ma resteranno - per ora - negli altri quattro alloggi individuati con affanno a Ferrara, Comacchio e Fiscaglia.  "Tre sono adeguati per l'ospitalità, il quarto un po' meno. Stiamo ragionando per una soluzione". Ma è un ragionamento ben più ampio quello che si sta tentando di imbastire per far fronte a un'emergenza che sta mettendo in seria difficoltà la Prefettura e l'intero territorio. Altri 450 migranti in queste ore sono arrivati all'Hub di Bologna per essere smistati in tutta la regione,e una quota potrebbe essere destinata al Ferrarese.

A questo proposito il Prefetto non ha escluso altre requisizioni, scartando però l'ipotesi di appartamenti privati. La scelta, ha detto Tortora, cadrà su strutture pubbliche da individuare con l'aiuto dei sindaci: "Questa emergenza può essere affrontata solo insieme, con senso di responsabilità. In caso contrario si rischia il caos", è stato l'appello finale del rappresentante del Governo, che non ha nascosto la sua amarezza per quanto è accaduto: "Il mio pensiero va alle dodici donne, non posso immaginare quello che hanno provato durante la lunga traversata del Mediterraneo, durante il viaggio che le ha portate a Gorino e soprattutto di fronte alla reazione della gente". Quello che è accaduto a Gorino potrebbe trasformarsi in un pericoloso precedente: "Non potevamo certo prendere la persone a manganellate, certo è un precedente inquietante. Una sconfitta per lo Stato? Certamente non è stata una vittoria".