Niente acqua, quartiere in tilt per 30 ore

Ferrara, corsa alle taniche e alle bottiglie del supermercato, chi è andato a lavarsi dalla figlia e chi in albergo. Proteste dai negozi e attività economiche

FERRARA. Secchi e taniche alla mano, i residenti e i commercianti di Mizzana hanno fatto la spola per quasi 30 ore tra la casa o il negozio e l’autobotte parcheggiata in un controviale di via Modena. Per le pulizie personali, per l’igiene domestica, per il caffè da servire ai clienti, per preparare i pasti e lavare le stoviglie, per far funzionare i bagni e le toilettes, hanno dovuto attingere a ogni idea utile, munirsi di una buona dose di pazienza e dotarsi di spirito pratico non potendo far scorrere l’acqua corrente.

La rottura di una condotta sotterranea, verso le 13 di giovedì, ha determinato un calo di pressione nella rete locale mettendo successivamente fuori uso i rubinetti di centinaia di abitazioni e delle strutture commerciali situate attorno a un lungo tratto di via Modena, in pratica tutto il quartiere di Mizzana. Per l’approvvigionamento ognuno se l’è cavata come ha potuto. Chi è corso a procurarsi una tanica e chi ha fatto incetta di bottiglie di acqua minerale al supermercato, come il signor Franco che abita in via Lega Lombarda.

Al “Green Cafè” è comparso il cartello che invitava i passanti a rifornirsi dall’autobotte messa a disposizione da Hera. Una cliente, con i rubinetti asciutti in casa da giovedì, spiegava: «L’autobotte è una soluzione provvisoria, prendi l’acqua, la scaldi e la usi in vari modi. Ma si può andare avanti così per qualche ora, non per giorni ». I disagi maggiori li ha subiti l’utenza più anziana. Mirella Lodi rientrava a casa con la tanica piena e una speranza: «L’acqua entro sera». Aldo Sivieri ha adottato la soluzione più radicale: «Ho pagato una camera d’albergo per fare la doccia e sono tornato a casa».

«Io sono andata a lavarmi a casa di mia figlia che abita in un’altra zona di via Modena», raccontava Giuliana Soriani. Accanto a lei un amico scherzava: «Mia figlia invece sta qua vicino, e come me non ha l’acqua in casa. Così mi sono lavato....a secco». Di sorrisi però se ne vedevano pochi in giro ieri mattina davanti agli scavi spuntati su un lato della strada che attraversa l’abitato. Giovedì pomeriggio il personale di Hera e di una società incaricata di individuare la perdita ed effettuare la riparazione ha isolato una sezione della rete dal tratto “sospettato” di aver causato il disservizio e ha restituito in serata l’acqua a molte abitazioni.

Ieri mattina, ad essere rimasti all’asciutto erano i condomì0ni e le attività commerciali e di servizio situate in un quadrante tra via Eridano e via Menotti Cova. Vincenzo Barbati, il titolare del room & breakfast “Adelphi”, in via Modena 70, aveva un diavolo per capello: «In Giappone sistemano voragini profonde 15 metri in due giorni, qui non si riesce a trovare la perdita di una conduttura dopo ore e ore. I miei clienti se ne sono andati via tutti». La parrucchiera, sull’altro lato della strada, ha chiuso i battenti giovedì e ieri. L’acqua è tornata nelle case e nelle attività economiche alle 17. (gi.ca.)

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