‘Assedio’ a Bankitalia ferraresi protagonisti

In primo piano gli striscioni e le interviste di Azzerati e No Salvabanche Cappellari (Amici): rimborsi, la banca deve avvisare per lettera i bondisti

La ventina di risparmiatori ferraresi di No Salvabanche, Amici e Azzerati Carife, che ha preso il treno e ieri mattina si è diretta a Roma, ha rappresentato un contributo non trascurabile alla manifestazione “anniversario” della risoluzione delle quattro banche, di fronte alla sede di Bankitalia.Anche dal punto di vista numerico, questa volta, la pattuglia dei ferraresi era ben visibile, considerato che la manifestazione organizzata dalle Vittime del Salva-banche ha raccolto qualche centinaio di persone. Gli striscioni degli Azzerati e dei No Salvabanche erano ben visibili nelle immagini televisive (la copertura mediatica è stata davvero massiccia), e gli intervistati con accento estense hanno dilagato sui teleschermi: Giovanna Mazzoni (No Salvabanche) su RaiNews ha ad esempio ribadito con la consueta verve che «vogliamo ci sia restituito tutto quanto azzerato», cioè i risparmi non solo degli obbligazionisti subordinati ma anche degli ex azionisti Carife.

Una delegazione di risparmiatori è stata ricevuta ufficialmente da alcuni dirigenti di Bankitalia, ai quali è stata riproposta l’ipotesi di fondi ai risparmiatori dalla cessione delle bad bank, ma Mirko Tarroni (Azzerati Carife), aveva già in calendario un appuntamento con l’Unità di crisi, la task force di Bankitalia che si occupa delle risoluzioni. Stefano De Polis, il direttore, era ammalato e così si è presentato all’incontro Roberto Cercone, il suo braccio operativo. «Gli abbiamo rappresentato le nostre richieste forti, che restano l’allargamento della platea degli obbligazionisti per i risarcimenti automatici e un riconoscimento, chiamiamolo “riduzione del danno”, per gli azionisti che hanno perso tutto - ha riportato alla fine Tarroni - Cercone ha promesso massima attenzione a queste istanze nella consapevolezza che non spettano a Bankitalia le decisioni di base su queste questioni».

La trasferta dei ferraresi è terminata nel primo pomeriggio, perché alcuni manifestanti avevano un impegno a Ferrara, in serata. Si trattava dell’assemblea dei risparmiatori convocata da Amici e Azzerati Carife al centro sociale Acquedotto di corso Isonzo, alla quale avevano annunciato la presenza anche i vertici del No Salvabanche, per rappresentare il tentativo di saldatura tra le varie anime degli azzerati. All’assemblea sono stati invitati anche i rappresentanti delle associazioni risparmiatori e azionisti di Veneto Banca e Bpvi, con don Enrico Torta, il sacerdote in prima linea nel condannare i comportamenti di chi ha gettato sul lastrico decine di migligia di famiglie. È stata l’occasione per lanciare una proposta a Nuova Carife, «la banca dovrebbe inviare lettere a tutti gli obbligazionisti, per informare loro sulla possibilità di accedere al rimborso automatico - dice Marco Cappellari (Amici) - Abbiamo il timore che non tutti lo sappiano». (s.c.)

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