Posti-mercato a gara, ma si sa già tutto

Quattro anni di bandi solo per riassegnare le concessioni agli ambulanti storici. L’assessore Serra: lo dice la Regione

Tutto rimesso in discussione per non cambiare nulla. È quanto capiterà nei mercati ambulanti di Ferrara, da quello del venerdì fino alle micro-piazzole delle frazioni, per effetto della ‘rivoluzione’ nell’assegnazione dei posteggi degli ambulanti che la giunta comunale ha varato il 18 novembre. Si tratta di un settore che dà lavoro a centinaia di attività, attraverso le concessioni di circa 1.500 posteggi in città e dintorni, fino ad oggi assegnati in sostanziale continuità da decenni agli stessi operatori. Su questa situazione cristallizzata è intervenuta pesantemente l’Unione europea attraverso la direttiva Bolkestein che, sulla stregua di altri settori (gli stabilimenti balneari, ad esempio) ha imposto una progressiva liberalizzazione, con la messa a bando dei posteggi alla scadenza delle attuali concessioni. In mezza Italia, da Torino alla Puglia passando per le città toscane, gli ambulanti hanno inscenato manifestazioni di protesta e contestato duramente il provvedimento, a Ferrara no. Il motivo sta nel dispositivo della delibera comunale, che mette in effetti a bando progressivamente tutti i posteggi, ma con un meccanismo in grado di garantire al 100% la continuità di chi ci è già sopra. «In pratica, l’unica maniera per perdere il posto è non presentare domanda una volta uscito il bando» è l’efficace riassunto da parte dell’assessore Roberto Serra.

Il criterio salva-posteggio è semplice: in caso di più domande per una singola concessione, verrà stilata una graduatoria con punteggi che premiano l’anzianità d’iscrizione al registro delle imprese della Camera di commercio (minimo 40 punti, massimo 60) e «l’anzianità acquisita nel posteggio al quale si riferisce la selezione», con 40 punti assegnati al titolare. Il terzo criterio, per i posteggi del centro storico, è relativo alla compatibilità della struttura con esigenze particolari (storico-architettoniche, estetiche ecc.), ma attribuisce solo 7 punti. Quindi il titolare del posteggio regolarmente iscritto alla Camera di commercio non può scendere sotto gli 80 punti, e in nessun caso rischia di essere superato da un “concorrente” che aspira a subentrare, anche se con anzianità massima e totale compatibilità con le richieste del Comune o della Soprintendenza. Il rinnovo è dunque garantito per altri dodici anni.

I rappresentanti degli ambulanti sono soddisfatti, «si è scelta la tutela dei posti di lavoro ed è un fatto positivo - commenta Piercarlo Baglioni (Anva Confesercenti) - Si tradisce lo spirito della legge europea? La Bolkestein è nata per liberalizzare altri ambiti, come le concessioni minerarie o petrolifere, dove si sfruttano a fini privati dei beni comuni. La nostra condizione è diversa, noi usiamo sì il suolo pubblico ma mettiamo in vendita la nostra merce». Il Comune non sembra comunque temere eventuali ricorsi da parte di potenziali subentranti, di fatto esclusi in partenza dai rinnovi: «Siamo garantiti dall’interpretazione della Regione, che dovrebbe essere a prova di ricorsi» è la convinzione di Serra.

Il meccanismo messo in piedi per confermare le concessioni è comunque complesso. Entro l’anno prossimo andrà a bando una prima tranche di posteggi, mentre il grosso delle concessioni sarà assegnato nel 2018, con “gare” residue nei due anni successivi. La delibera fa anche pulizia di una serie di posteggi da tempo inutilizzati.

Stefano Ciervo

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