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I vini delle sabbie promettono bene

Confagricoltura favorevole al testo unico della vite: «Legge da approvare entro l’anno»

ÈConfagricoltura ha accolto con favore l'approvazione da parte del Senato del "Testo unico della vite e del vino", che ha l'intento di semplificare, innovare e valorizzare un comparto strategico per il made in Italy. Ora l'auspicio è che il provvedimento venga valutato dalla Commissione Agricoltura della Camera nei tempi più rapidi possibili e che possa diventare Legge entro la fine dell'anno. Intanto a Roma, nella sede di Confagricoltura, si sono tenuti gli incontri commerciali fra 51 impre ...

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ÈConfagricoltura ha accolto con favore l'approvazione da parte del Senato del "Testo unico della vite e del vino", che ha l'intento di semplificare, innovare e valorizzare un comparto strategico per il made in Italy. Ora l'auspicio è che il provvedimento venga valutato dalla Commissione Agricoltura della Camera nei tempi più rapidi possibili e che possa diventare Legge entro la fine dell'anno. Intanto a Roma, nella sede di Confagricoltura, si sono tenuti gli incontri commerciali fra 51 imprese associate e 15 buyer provenienti da Cina, Giappone, Singapore, Indonesia, India e Corea del Sud, selezionati dalle Camere di Commercio italiane dei rispettivi Paesi.

"Il vino italiano all'estero è sinonimo di qualità e continua ad essere il prodotto agroalimentare più venduto in assoluto, aprendosi anche a nuovi mercati; finalità di questi incontri d'affari - sottolinea Mario Guidi, Presidente di Confagricoltura - è offrire alle nostre aziende nuove opportunità di business sui mercati emergenti come quelli asiatici, dove si stanno aprendo spazi importanti". L'Italia, per l'agroalimentare, è il principale Paese esportatore in Corea seguito da Usa e Francia; il target dei consumatori è medio/alto e preferisce prodotti di alta qualità e di nicchia. Questi dati evidenziano quanto il made in Italy sia espressione consolidata di qualità, ma soprattutto fotografano le innumerevoli opportunità per l'export delle nostre aziende agroalimentari.

Vittorio Scalambra, associato a Confagricoltura Ferrara e proprietario dell'azienda vitivinicola Corte Madonnina a Pomposa, una realtà storica che da oltre 60 anni produce dai propri vigneti i vini Doc del Bosco Eliceo dà un giudizio sull'annata vitivinicola nella nostra provincia. "Sabbia, caldo e nebbie, queste sono le caratteristiche identificative dell'area del Bosco Eliceo, i terreni sabbiosi dell'area costiera che dalle bocche del Po di Goro si estendono sino alla foce del fiume Reno, lungo la direttrice dell'antica via Romea. Un binomio secolare fra vite e sabbia che richiede una cura particolare nella coltivazione della vigna. Concimazioni organiche, potature verdi, diradamento dei grappoli, gestione dell'irrigazione: tutte pratiche agronomiche finalizzate ad ottenere uve di qualità. Per quanto mi riguarda posso solo esprimere valutazioni a livello qualitativo, mentre la quantità non è mai stata la mia priorità. Il 2014, molto piovoso, aveva prodotto uve scarse mentre il 2016, come era stato per il 2015, sarà ricordato come un'annata eccellente per qualità dell'uva: agosto e settembre poco piovosi hanno contribuito ad una ottima maturazione, avremo quindi sulle tavole un vino di qualità eccellente. La nostra azienda produce i Vini del Bosco Eliceo e tutti e quattro i suoi vitigni: fortana, merlot, trebbiano e sauvignon. Quest'anno, a beneficiare del perdurare del clima caldo e soleggiato è stato soprattutto il fortana, uva tardiva che abbiamo raccolto nella prima decade di ottobre".

Andrea Tebaldi