A XII Morelli l’antenna della discordia

Il Comune cede alla società di telefonia mobile il terreno ora in affitto. Protesta l’opposizione. Lodi (Pd): minori i guadagni e i controlli sugli impianti

XII MORELLI. Controversa la scelta che è stata fatta dall'amministrazione Toselli di vendere per 25mila euro a Galata Spa, società che gestisce impianti e telefonia mobile, l'area di 40metri quadrati su cui è installata un’antenna per la telefonia mobile. Per l’area, che si trova nella parte retrostante del cimitero di XII Morelli, era in corso un contratto d'affitto. E proprio questa decisione è stata fonte di discussione prima in consiglio comunale - per quello che l’opposizione ha definito un minore incasso per l’amministrazione - e poi anche a XII Morelli.

Per quanto riguarda i 25mila euro che arriveranno nelle casse del Comune con la vendita, si tratta di «proventi che - ha garantito l'assessore Matteo Fortini - verranno investiti, a titolo di compensazione,in interventi a XII Morelli».

Ma l’approvazione dell’atto è stata contestata sia dal capogruppo Libertà per Cento, Marco Mattarelli, sia dal capogruppo Pd Piero Lodi.

«Pur avendo in mano un contratto d'affitto di 5mila euro all’anno - ha spiegato Lodi - e che sarebbe durato altri sei anni, si è deciso di alienare l'area. Da protagonista a spettatore, il Comune rinuncia così alle prerogative di essere proprietario, perdendo l'unica leva che aveva in possesso, prevista nel nuovo Regolamento sulle antenne, per dialogare da una posizione di forza col gestore di telefonia mobile. E tutto per un importo troppo modesto se commisurato alle casse del Comune di Cento. Una scelta incomprensibile. Chi potrà, domani, impedire alla società che diviene proprietaria del lotto di affittare il palo ad altri gestori moltiplicando il numero delle antenne insediate? Svenduta la a serenità di XII Morelli».

Un tema, ha detto il consigliere Contri, che non è stato «nemmeno affrontato in consulta». E proprio il mancato coinvolgimento della consulta - in particolare sul tema della riqualificazione della piazza - è tra i motivi delle dimissioni presentate da Germano Borgatti, che lascia così l’organismo civico. (b.b.)