Ferrara, un altro buco milionario per l’ex broker Mazzoni

Sotto processo per non aver pagato Iva allo Stato per 400mila euro l’anno: a gennaio la sentenza per aver truffato 12 milioni di euro a centinaia di ex clienti

FERRARA. Guai e ancora guai per Raffaele Mazzoni, l’ex promotore finanziario di Mediolanum accusato di un buco di 12 milioni di euro, sottratti ai suoi clienti, il cui processo con la richiesta di condanna a 9 anni di carcere per truffa ed esercizio abusivo si concluderà il 9 gennaio prossimo.

Gli altri guai si sono materializzati ieri mattina in tribunale davanti al giudice Carlo Negri e la pm onorario De Rossi per un altro buco finanziario ai danni dello Stato, però, per il mancato versamento di Iva per svariati milioni di euro, visto che il capo di imputazione parla di diversi anni in cui Mazzoni avrebbe evaso dalle 3/400 mila euro l’anno nella sua attività finanziaria che negli ultimi 10 anni, fino al 2013 quando scoppiò il buco e lui scappò dai risparmiatori. Fatti che sono stati contestati e dei quali nemmeno Mazzoni sembra essere a conoscenza visto che ieri mattina in aula non c’era nessuno dei suoi svariati avvocati difensori che si sono avvicendati in questi anni ultimi 3 anni alla sua difesa.

Così il giudice Negri ha preso atto dell’assenza, e con un difensore d’ufficio ha “filtrato” il processo a carico di Mazzoni, le parti hanno svolto le proprie eccezioni preliminari e quindi l’udienza è stata aggiornata al prossimo 13 giugno, quando Mazzoni dovrà nominare un avvocato di fiducia, tantomeno per attenuare il carico d’accuse e soprattutto il cumulo delle pene che rischia di incassare e sommare.

Pena eventuale che si sommerà agli altri guai cui Mazzoni deve far fronte visto che la procura, a conclusione del processo ha chiesto per lui 9 anni di carcere per la truffa (il buco di 12 milioni a carico di 150 truffati parte civile, clienti presenti al processo, in realtà sono 500 quelli che aveva in portafoglio in oltre 13 anni di attività, dal 2000 al 2013, appunto quando scappò. La sentenza attesa per il 9 gennaio dovrà indicare le sue responsabilità, più che scontate, ma soprattutto quelle di Banca Mediolanum citata al processo come responsabile civile. (d.p.)