Cercano un quadro sparito trovano ‘capolavori’ falsi

Un commerciante di Ferrara custodiva in casa un Botero e un Vedova fasulli Recuperato anche il Chia consegnato da un gallerista di Adria: doppia denuncia

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Adria, coordinate dal pubblico ministero Davide Nalin, hanno rinvenuto e sequestrato due falsi d'autore, uno riproducente una serigrafia di Botero, Family Scene, l'altro un certificato di autentica di un dipinto di Emilio Vedova oltre a un dipinto di Alessandro Coticchia, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Sandro Chia, oggetto della truffa. Su quest’ultimo quadro sono in corso accertamenti per stabilirne l'autenticità.

Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia per truffa presentata alla Tenenza di Adria da parte di un gallerista polesano che segnalava di aver consegnato a un commerciante di opere d'arte di Ferrara un dipinto di Sandro Chia, uno dei più importanti esponenti della Transavanguardia italiana, affinché ne curasse la vendita. Da quel momento, denunciava il gallerista, con vari artifizi e raggiri il commerciante gli aveva impedito di rientrare in possesso dell'opera.

Il pm Nalin, sulla base della ricostruzione investigativa degli eventi fornita dagli uomini della Guardia di finanza, ha disposto la perquisizione del domicilio del commerciante che abita in un prestigioso quartiere di Ferrara. Durante le ricerche del quadro di Chia i militari hanno anche trovato, nascosta nel sottotetto della villetta, l'autentica "falsa" di un'opera del pittore impressionista Emilio Vedova mentre, in garage, nascosto dietro le statuette del presepe, hanno recuperato una falsa opera grafica di Fernando Botero.

Durante la perquisizione gli investigatori hanno inoltre scoperto che l'olio su tela di Sandro Chia era nel frattempo passato nelle mani di una terza persona; si è quindi provveduto a contattarla e invitarla a consegnare l’opera alla Guardia di finanza, cosa che è puntualmente successa poco dopo. Si tratta di una figura maschile in piedi che richiama alcuni soggetti molto presenti nei lavori dell’artista: sarà comunque necessario, come detto, sottoporre l’opera a perizia per definirne la paternità.

Al termine delle operazioni il responsabile dell'attività illecita è stato denunciato per violazione del codice dei Beni culturali e ricettazione.