«Pronti a ricominciare grazie alla gente di Goro»

Famiglia in difficoltà arrivata dal Veneto trova un tetto e sostegno economico. «A Cavarzere nessuno ci ha aiutato. Il servizio delle Iene? L’ennesima batosta»

«L’amministrazione comunale non ha avuto nessun ruolo in questa operazione di solidarietà. È stato tutto frutto di un accordo tra privati, un bel gesto che ancora una volta da prova dell’aiuto che la gente di Goro è pronta a dare a chi è in difficoltà». Il sindaco Diego Viviani commenta così (senza l’accoglienza ricevuta dalla famiglia Maniero che si è lasciata il Veneto alle spalle nel tentativo di ricominciare da capo.

«A Cavarzere, il nostro Comune in provincia di Venezia, nessuno ci ha aiutato anzi ci hanno presi in giro e l’ultima batosta è stata particolarmente pesante ma ci riprenderemo». Sono le prime parole di Gianluca Maniero che con moglie e figli ieri a Goro ha incontrato Fausto Gianella e Mauro Finotello, rappresentanti delle cooperative di pescatori che hanno unito le forze e dato alla famiglia ottocento euro da spendere in alimenti e beni di prima necessità. «Si tratta di un gesto di solidarietà - spiega Gianella, presidente della coop La Vela - un incentivo per ripartire. E la casa dove andranno ad abitare, anche se si trova a Mesola, è di proprietà di una gorese che ha voluto mettere a disposizione a titolo gratuito la propria abitazione per aiutare questa famiglia». Però, c’è un però. Nei giorni scorsi all’interno della trasmissione le Iene è andato in onda un servizio proprio sulla famiglia in questione ed è questa la “batosta” di cui parla Maniero. «Hanno raccontato quello che volevano raccontare. La casa vuota mostrata nel servizio non è quella che ci aveva proposto il Comune. Noi abbiamo rifiutato la loro soluzione perché di fatto - afferma - non era una soluzione, era un’abitazione fatiscente, un “loculo” dove non si possono crescere bambini.

Goro ospita una famiglia veneta. E le offre casa e lavoro

L’amministrazione non ci ha mai aiutati sul serio ma ora siamo qui e da ieri (venerdì per chi legge, ndr) siamo residenti a Mesola e pronti a ricominciare». Anche Gianella, a nome di chi ha scelto di mettersi a disposizione per aiutare questa famiglia, ha detto di non essere interessata a ciò che dice la televisione. «Qui - continua - c’è una famiglia con quattro bambini piccoli, abbiamo scelto di aiutarli. Vediamo nei prossimi mesi cosa succederà, speriamo di riuscire a trovare un impiego per Maniero che ha anche la patente per guidare il camion. Sicuramente - sorride - non lo faremo andare a vongole per mare però, un lavoro su terra speriamo di trovarglielo in modo che possa tornare a guadagnare un proprio stipendio». Disoccupato da circa un anno e mezzo, Maniero, non è riuscito a trovare alcuna occupazione, o meglio, qualcosa l’ha trovato ma dice che non era niente di stabile e serio. «Non posso perdere la disoccupazione per un posto che poi magari non durerà; se trovassi qualcosa di concreto tornerei a lavorare».

Nel corso del servizio televisivo mandato in onda dalle Iene, il proprietario della casa in cui la famiglia abitava da due anni senza pagare l’affitto, ha detto che «da quando hanno smesso di pagare l’affitto si sono comprati la macchina e non mi hanno mai detto di avere problemi, delle difficoltà economiche», semplicemente, a quanto si dice nel servizio televisivo, un giorno la famiglia ha smesso di pagare. Fine delle comunicazioni. «Io capisco che il proprietario sia arrabbiato, non posso dargli torto, ma io che alternative avevo? Il Comune non ci ha aiutati. Di case vuote a Cavarzese ce ne sono ma l’amministrazione non le consegna a chi è in difficoltà». E così, la famiglia veneta ha trovato aiuto nella gente di Goro che ha messo a disposizione un tetto e un fondo da cui (ri)partire. «Bene -conclude Gianella prima di congedarsi - quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, ora tocca a voi: in bocca al lupo». Gianluca e la moglie ricevono chiavi e contratto di locazione che, almeno per il primo periodo, non prevede nessun pagamento, poi ringraziano e salutano i nuovi amici. I bambini giocano nel parcheggio, si rincorrono incuranti dei problemi dei grandi.