Torna il rischio gelicidio Possibili anche nevicate

Allerta della protezione civile sulla pioggia che ghiaccia vicino al suolo Il “vademecum” del Comune: ricordarsi di tener pulito davanti a casa

Non sarà come nel terribile inverno 2009-2010, quando i ferraresi conobbero a loro spese il significato della parola “gelicidio”, ma l’allerta della Protezione civile per le prossime ore merita senz’altro attenzione. Informa infatti l’agenzia regionale che dalla scorsa mezzanotte fino a mezzogiorno di domani è possibile la caduta della pioggia che gela, in termine tecnico appunto gelicidio, in tutta la zona della pianura di Ferrara e della costa comacchiese. I fenomeni sono previsti ad intensità 1 in una scala di due, e sono innescati dall’incontro tra una perturbazione in grado di portare precipitazioni con la contemporanea presenza di uno strato freddo al suolo, che potrà appunto «determinare condizioni di pioggia che gela sulle zone di pianura e nelle valli tra le province di Parma e Bologna-Ferrara». Sono le condizioni per le quali si può formare quella “glassa” ghiacciata discivolosissima e complicata da scalfire, che mette a repentaglio anche la sicurezza nelle strade e sui marciapiedi. Ovviamente il grado di pericolosità del fenomeno dipende anche dalla contemporanea presenza di temperature particolarmente rigide, e le previsioni su questo versante sono meno allarmanti.

Nella seconda parte della giornata di oggi, in aggiunta, le precipitazioni «tenderanno a divenire nevose fino a quote di pianura per l’afflusso di aria più fredda in quota», anche in questo caso nelle zone della pianura di Ferrara e Bologna: gli accumuli di neve previsti sono compresi tra 5 e 15 centimetri, con possibile pioggia mista a neve lungo la fascia costiera. Durante la serata si rafforzeranno anche i venti lungo la costa comacchiese, con raffiche fino a 80 chilometri all’ora e mare molto mosso al largo.

Nell’ipotesi si realizzi davvero questo scenario, che interromperebbe un periodo particolarmente secco che dura da molte settimane, il Comune ha postato sul suo sito i riferimenti alle misure di autoprotezione dalla neve e dal gelo per la cittadinanza. Il problema numero uno, sottolinea il “manuale” del Comune, è rappresentato dalla formazione dei lastroni di ghiaccio su strade e marciapiedi, più ancora dell’eventuale manto nevoso. Tra le indicazioni di base del vademecum è tenere sempre a bordo catene da neve, nel caso non si siano montate le gomme invernali, ricordarsi che il sale scioglie il ghiaccio e neve solo se questi hanno spessore limitato (quindi prima di spargere eventualmente il sale bisogna togliere i cumuli nevosi); inoltre c’è l’obbligo per i frontisti di togliere la neve dal marciapiede di fronte alla propria abitazione o attività, senza buttarla per la strada per non ostacolare il lavoro dei mezzi spazzaneve.

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