Berco, l’accordo è cosa fatta: mobilità solamente volontaria

Copparo, ci sono voluti undici incontri prima che l’azienda e i sindacati trovassero l’intesa. Sono 198 i lavoratori lasceranno la fabbrica con incentivi all’esodo. Il nodo cassa integrazione

COPPARO. Alla fine di un interminabile incontro iniziato alle 10 di ieri mattina e proseguito fino in tarda serata la quadra è stata trovata. Fino all’ultimo i sindacati hanno cercato di strappare qualcosa in più sia sul numero complessivo in merito alle uscite volontarie dal lavoro (si era partiti con la richiesta della procedura di mobilità per 365 dipendenti di cui 331 per lo stabilimento di Copparo e 34 per quello di Castelfranco Veneto), per la durata della Cassa integrazione straordinaria e per il quid economico relativo agli incentivi all’esodo. L’azienda ha ceduto qualcosa in merito agli incentivi (i sindacati chiedevano 65 mila euro mentre l’azienda non intendeva spostarsi da quota 59 mila) ed anche sul numero complessivo di chi dovrà uscire si è attestato sulle 198 unità mentre la Cigs sarà a 12 mesi con inizio a marzo 2017.

Berco, l'accordo è cosa fatta: mobilità solamente volontaria

E' stato stabilito che la logistica e manutenzione carrelli non sarebbero andate in outsourcing ma sarebbero rimasta all'interno di Berco con un accordo sulla flessibilità d'orario prevista dall'attuale contratto collettivo nazionale di lavoro.

Per quanto riguarda gli incentivi, si parla di 65mila euro per chi si candiderà entro il 31 maggio, 30mila entro il 31 luglio, 12mila entro il 31 ottobre. La preoccupazione di Berco dando il via libera per i due anni di cassa integrazione guadagni straordinaria oltre a due anni di Aspi è quello di poter perdere troppe maestranze specializzate non facilmente rimpiazzabili nel breve periodo. La mobilità avrà il criterio della volontarietà come era già accaduto nel luglio del 2013. L'azienda inizialmente la voleva nelle aree dove sono stati dichiarati gli esuberi mentre il sindacato aveva chiesto di allargare le uscite volontarie anche tra in altri settori tenuto delle modifiche che potrebbero arrivare sulle pensioni per gli eventuali lavoratori precoci. L'azienda alla fine di un lunghissimo tiro e molla ha ceduto.

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