Lo stabulario Unife finisce in Procura

Via libera alle variazioni edilizie (contraria Si) ma M5s esce dall’aula e trasmette la pratica ai pm

Via libera del Consiglio comunale al permesso di costruire in deroga per modifiche allo stabulario Unife, piccole variazioni rispetto all’aumento di volumi già effettuato sulla base della variante del 2012 che però hanno scatenato grandi polemiche. Il gruppo M5s ha deciso di non partecipare al voto e di «trasmettere la pratica alla Procura», ipotizzando un abuso, «questa è un nuovo permesso di costruire in deroga» ha detto la consigliera Ilaria Morghen. Giampaolo Zardi (FI) ha parlato di «condono edilizio», con a ruota Giovanni Cavicchi (Lega), mentre Francesco Rendine (Gol) ha denunciato precedenti di privati che per interventi simili sarebbero stati sanzionati. Leonardo Fiorentini (SI), consigliere di maggioranza, non ha sollevato questioni di legittimità ma ha votato contro «perché per consentire aumenti di volumi nel centro storico serve per legge la necessità forte di pubblica utilità dell’opera, che qui non ravviso». A difendere il provvedimento è stato in particolare Fausto Facchini (Pd), «questo provvedimento non ha nulla a che fare con aumento di volumi, caro Fiorentini - ha polemizzato - e i tecnici garantiscono sulla sua legittimità. Nello stabulario, è bene sottolinearlo, verranno studiati piccoli animali e non i macachi di cui si parla». L’assessore Roberta Fusari, dal canto suo, ha escluso che ci possano essere abusi, ricordando comunque di aver predisposto un sopralluogo nel cantiere per capire se i piccoli interventi previsti nella delibera siano già stati effettuati. Alla fine hanno votato a favore Pd e Fc, contro Si, Lega e Gol, mentre Forza Italia si è astenuta. Approvata, con il voto contrario questa volta del solo Fiorentini, sempre per gli aumenti di volume in città, il permesso di costruire in deroga per la creazione del tunnel di collegamento tra la casa di cura Quisisana e via Tisi da Garofalo; e, all’unanimità, la gestione in forma associata delle richieste di contributo per ricostruzione post-sisma tra Ferrara e l’Unione Terre e fiumi.

Via libera, sempre all’unanimità, di un ordine del giorno presentato da Vittorio Anselmi (FI): il consiglio comunale chiede quindi a governo e parlamento di «dare piena ed effettiva attuazione» alla sentenza della Corte costituzionale che prevede la restituzione della perequazione e la ricostruzione del trattamento pensionistico. Ritirata invece dal M5s la mozione sui controlli fiscali a chi parcheggia nell’area di sosta riservata ai disabili, 800 a Ferrara di cui 300 generici, dopo le pesanti parole di Zardi («un documento da non presentare, come una gogna medievale») e la disponibilità offerta da Alberto Bova (Fc) per discutere assieme in commissione altre forme di disincentivo, come il sequestro dell’auto alla terza infrazione.